Intervista Lectern (Fabio Bava)

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Intervista Lectern (Fabio Bava)

Quasi venti anni di militanza underground e poca riconoscenza da parte del pubblico: quante volte abbiamo sentito questa storia e, magari, l'abbiamo addirittura vissuta sulla nostra pelle. Ma come sempre, spesso chi molla è perduto e in alcuni casi, come appunto quello della band qui oggetto della discussione, il gesto del mollare rappresenterebbe come un assegnare la vittoria ad un pubblico spesso troppo autorassegnato e svogliato. I Lectern si sono rivelati, con il passare dei miei numerosi ascolti dedicati alla loro ultima fatica "Deheadment for Betrayal", una delle mie band preferite nel folto sottobosco del Metal Estremo italiano. Frutto di un suono sicuramente tributario, ma anche dannatamente convinto e con un'anima di fondo nera come la Morte, il loro ultimo lavoro è stato sicuramente uno dei dischi più ascoltati dell'anno in corso. Un'anima di fondo così oscura è sicuramente frutto di un leader convinto più che mai delle potenzialità della sua creatura quale si è rivelato essere Fabio Bava, basso e voce della formazione romana e, di suo, personaggio assolutamente pungente e privo di qualsiasi pelo sulla lingua. A lui la parola.

Intervista a cura di Giuseppe 'House' Casafina

 

 

Quasi venti anni, appunto. In tutto questo tempo i Lectern pare siano sempre rimasti una creatura di nicchia, radicata nei vertici dell’underground più puro, senza mai uscire oltre un certo status di ‘band per pochi’. Ti pongo questa domanda perché ascoltando “Deheadment For Betrayal” non mi pare che vi manchi qualcosa per poter spiccare: certo, l’originalità pare non essere nei vostri interessi ma ciò pare non essere certo un problema per l’atteggiamento che il death metaller tipico ripone nei confronti del suo (sotto)genere preferito, però dietro tanta carica… ecco, mi suona strano vedervi ancora così ‘piccini’ diciamo. Credi che tale status sia da imputare soprattutto al pubblico (che per quanto riguarda una certa frangia dello stesso spessore conosciamo bene, e non certo in positivo) oppure anche, onestà ammettendo, a qualche errore da parte vostra? Chiedo per semplice curiosità e nulla più.

(Fabio Bava) Se suoni con persone sempre impegnate, in altre band o a livello personale e familiari risulta difficile uscire fuori, anche senza l’aiuto di una label che faccia promozionale capillare, ogni giorno. Il punto è: quanto puoi fare quando hai un lavoro regolare? I gruppi sembrano tutte delle new sensation, che durano una settimana d’interesse e basta. Non è il fatto di non essere originali ed innovativi, i pezzi ed il disco spaccano, ma torno a dire dopo l’uscita di un disco di solito, poi non gliene frega più un cazzo a nessuno, dato che nessuno li ha ascolta a dovere, a me che non sei i Cannibal Corpse, tutto cambia perché sono un grande nome. I manager della band siamo noi, e siamo noi quelli che dobbiamo fare tutto da soli, con pochissimo dobbiamo puntare a tanto, una sorta di self-made band insomma. Se oggi vendi tanti dischi, merchandise, fai parecchi tour, e guadagni con Big Cartel ed hai parecchie visualizzazioni su Internet, allora vengono tutti a leccarti il culo! L’unica cosa di piccolo che potrebbe esserci, è l’uccello di tutti quei sacerdoti pedofili del cazzo! Infami! Fanculo!

 

 

Il disco ha un’eccellente produzione, al livello dei classici nomi più blasonati ed anche il songwriting, per quanto classicista, tiene il passo con i grandi modelli internazionali.  Non vorrei dire una castroneria, ma nel disco spesso i Deicide mi son saliti più volte prepotentemente in mente: sbaglio? Quale band di quelle storiche, o magari anche di nicchia e poco note al pubblico (spesso può succedere di amare band la cui sorte è stata poco fortuita), risulta avere influenzato maggiormente il suono della creatura Lectern?

(Fabio Bava) Non ci influenzano una o più band, noi siamo death metal in tutto e per tutto! Puoi trovare dei passaggi slam, technical, brutal e old school nel disco. Ad esempio, in ogni song c’è sempre almeno un assolo di chitarra, sempre, questo perché le linee guida dell’heavy metal e del rock vengono prima di tutto e vanno rispettate e seguite, non solo in fatto di strutture, parti strumentali e non o della forma canzone. Noi seguiamo il death metal, e la scena principale è quella della Florida come per il thrash era la California. Vogliamo incidere ed ascoltare il disco che ci piacerebbe sentire, quello che vai a comprare al centro commerciale, e che poi ascolterai nello stereo. Il resto sono tutte derivazioni delle band storiche, siamo una band europea ma con un sound americano! Secondo me la storia l’hanno fatta i Morbid Angel e non i Dismember! Chi viene dopo viene sempre meno riconosciuto, e su questo penso non so, agli Aeon ad esempio!

 

Salvo sbagliarmi, mi è parso di notare il vostro nome in parecchi eventi nei mesi scorsi, in primis a Dicembre a Foggia nella data di supporto agli Archgoat , oltre che nel tour europeo di spalla ai sudamericani Anal Vomit. Reazioni del pubblico? Ed a tal proposito ti pongo anche una domanda forse fuori dagli standard ma che per curiosità mi è impossibile non porre: avendo vissuto quella famosa data a Foggia da protagonisti diciamo, cosa pensate del comportamento degli Archgoat in quella specifica occasione? (Si dice che due dei componenti avendo litigato fortissimo tra loro si rifiutarono di salire sul palco, mentre altre voci sostengono che si irritarono per via dello scarso pubblico giunto all’evento. Insomma, qual è la verità?

(Fabio Bava)  Non ne so niente!

 

 

A proposito, cosa ci puoi dire dei cambi di line-up? In venti anni di carriera può succedere appunto che la formazione subisca numerosi rimaneggiamenti: nel vostro caso com’è andata finora? Noto che da due anni avete un nuovo chitarrista, tale Gabriele Cruz, in formazione. Dicci di più sulla questione line-up, spesso spina nel fianco di moltissime band (Nda - tra cui anche quella in cui suona il sottoscritto! - )

(Fabio Bava) Dopo tutto questo tempo, i cambiamenti sono qualcosa di normale purtroppo, nel senso che possono capitare, ma che non vorrei mai affrontare. Gabriele ci ha comunicato che ci avrebbe mollato, prima della data in Belgio ad Anversa! Più precisamente sono stato io il primo a saperlo, ma per mantenere calma la situazione on the road, entrambi di comune accordo, non abbiamo detto nulla a Marco e Pietro. In Olanda dopo l’ultima data del tour, a Leiden, lo ha comunicato anche agli altri, anche se debbo dire che il giorno dopo in Germania, all’aeroporto di Berlino era tutto okay tra di noi, anche se ho sperato fino all’ultimo che ci ripensasse! Dunque siamo di nuovo in tre, ho contattato molti chitarristi per il ruolo di secondo axeman. A breve l’annuncio!

 

“Deheadment For Betrayal” è il vostro terzo disco in quattro anni: siete decisamente prolifici a quanto vedo, e suppongo che la cosa vi mantenga decisamente giovani dentro, a buon rendere. Credi ancora nel death metal e nei suoi principi esattamente alla stessa maniera di quanto hai iniziato oppure qualcosa si è per così dire ‘evoluto’, diciamo? Inoltre, una curiosità: dal vostro primo demo “Bisbetical” al secondo “Salvific Of Perhaps Lambent” sono passati ben 11 anni, essendo il primo del 1999 mentre il secondo del 2010. A cosa fu dovuta questa lunghissima distanza tra i vostri primi due vagiti discografici?

(Fabio Bava) Il death metal non deve cambiare ed evolversi, se lo facesse, morirebbe! Ma nel campo dell’heavy metal di oggi, chi mi ha davvero colpito sono i Ghost, i quali credo potranno prendere il posto degli Iron Maiden, quando anche Ozzy Osbourne e tutti le altre storiche band si scioglieranno definitivamente. Il prossimo anno incideremo e pubblicheremo un nuovo album, che spero non slitti al 2020, per una serie di ragioni che in questo momento non voglio spiegare, e che non sono autorizzato a fare. Dieci anni sono stati persi, sono andati via, riprendere i Lectern non è stato facile. Avevo provato prima nei Demonian proponendo la continuazione sotto monicker Lectern ma niente, mandato negativo! Debbo anche dire, che ho sempre continuato anche con i Perfidy Biblical ma al momento i Lectern sono la mia priorità, anche se conservo il ruolo di cantante/bassista in entrambe le band. I gruppi si evolvono certo, ma a me non interessa. Alla fine ci siamo evoluti anche noi, visto che neanche se volessi, non riesci a fare, per forza di cose, sempre le stesse cose!

 

 

Le tematiche della tua creatura pare siano incentrate soprattutto sull’avversione contro il Cristianesimo: essendo tematica ormai classica (e per certi versi ‘abusata’ nella scena estrema, in altri casi), cosa spinge da parte tua nel lasciarsi andare a tale avversione? Vi sono esperienze personali, preferenze religiose o quant’altro? Ed a tal proposito, vi è magari il testo di un brano da voi inciso che vi rispecchia particolarmente, appunto per approfondire la questione? Secondo me l’argomento potrebbe rivelarsi interessante.

(Fabio Bava) Pare? Direi, sono! Innanzitutto, non me ne frega un cazzo di cosa sia abusato, di cosa piaccia oppure no! Se sei estremo, se fai finta! Non mi interessa! Non è la mia vita! Hai notato tutta la gente a criticare e postare online ogni momento, critiche e giudizi sull’ultimo disco di ogni band! Lo trovo provinciale, rustico, sempre a chiacchierare dei cazzi altrui, a prendere tutto e tutti per il culo! Ma che bella soddisfazione! Sembra che la gente voglia appiccicarti una fottuta go-pro per sentire quante volte bestemmi al giorno, quanti riti satanici fai l’anno e quante volte sputi sull’ingresso di una chiesa! Sono talmente tante, che stenderebbero una stirpe intera di cristiani merdosi per la paura, soltanto che appunto nessuno lo sa perché non lo dico a nessuno!

 

 

La prima cosa che notai di voi tempo fa era questa frase su Metal Archives: “The band uses exclusively archaic English words for lyrics and titles by own choice” …come mai questa scelta bizzarra? Credi che dare un tocco arcano anche nei titoli alla propria proposta possa aggiungere qualcosa di inedito?

(Fabio Bava)  Innanzitutto, sono stato io far mettere quella nota, un po’ come il Pmrc di Gore con gli adesivi del Parental! Attenzione testi ed artwork pericolosi! E questo uno! Due! Me ne fotto il cazzo delle stronzate messe in giro! A conti fatti, è tutta invidia! Dove nessuno più nessuno riesce a scrivere dei buoni testi, allora spunta questa storia dei Lectern! Da persona di cultura, parlo svariate lingue e conosco tutte le sfumature, quindi prima di parlare con il sottoscritto dovete starmi a qualche miglio di distanza, non tollero l’ignoranza ed argomenti sbrigativi senza cognizione di causa! Ergo, non faccio parte delle chiacchiere da tastiera, quindi levatevi dai coglioni! Poi! Noi curiamo ogni riff, come i titoli, i testi e tutti gli artwork! Se gli altri non lo fanno, non ci riguarda, ma attenti a venirci a rompere i coglioni! Qualche testa di cazzo notando di essere gli unici a farlo, per qualche motivo del cazzo ignoto a Dio, ha messo in giro tutto questo mucchio di stronzate senza senso! Siccome il tutto ci viene con una certa naturalezza perché abbiamo veramente la bestia dentro, e pensiamo cose che finiscono nei testi e nei nostri dischi per le quali altri sparirebbero a gambe levate, la differenza sta proprio in quanto le cose qui sono pensate piuttosto che raffazzonate, con il buona la prima che nei Lectern non esiste! Il primo testo che ho scritto, così come il monicker, sono stati pensati in virtù di questo! Ma all’epoca sapevo già leggere e scrivere, sapete? Quindi l’argomento è chiuso in via definitiva! Ti dirò di più! Ho contattato tutti questi fenomeni della critica lessicale, con le mie argomentazioni per distruggere la loro curiosità, perché altro non la chiamo! E sai cosa ho ricevuto? Nessuna risposta! Se qualcuno di voi ha studiato Cristologia e Paraclito si faccia avanti e venga a parlare con me! Chi ha seguito seminari, con prelati e letto e studiato, sottolineo studiato, i loro testi ecclesiastici che ne sanno più delle community heavy metal del cazzo, pieni di demoni senza sapere neanche cosa siano perché fanno bella mostra sui vostri dischi preferiti, si faccia vanti! Ci sono libri che parlano dell’inferno scritti da sacerdoti di cui voi non sapete un cazzo: vogliamo parlarne o stiamo qui ancora a considerare La Vey ed il satanismo per farsi una scopata tra ritardati eroinomani? Se vi interessa il lato spirituale della cosa eccoci, se non sapete nemmeno di che cazzo state parlando, divoratevi lo stomaco, ma attenzione! Non la bocca piena non si parla e commenti non se ne possono fare! Lo dice il galateo, perdio! Non mi interessano stronzate di titoli come “Killed Christ”, “Fuck God” e cose del genere! Quelle le lasciamo a voi, all’improvvisazione di chi parla e scrive inglese, con un accento da analfabeta, e vorrebbe scrivere ma non saprebbe farlo neanche copiando delle parole da un vocabolario utilizzando dei semplici sinonimi e contrari! Il nostro livello è fuori da qualsiasi standard, fuori dalla vostra portata mortala e da quella di chiunque! Fatevene una ragione! Studio testi come la Bibbia in inglese quindi puoi immaginare cosa ci sia dietro, e per invidia sono venuti su a romperci i coglioni con la storia dell’inglese inventato! Esistendo il technical death metal da oggi esistono anche le technical lyrics, mettiamola così! Peccato che quando io parli inglese in giro per il mondo, la gente mi capisca benissimo hahahhahh! Anzi se m’incontrate, attivate il vostro traduttore simultaneo dall’ultimo smartphone ipertecnologico che avete comprato ieri! Ogni volta che muore un cristiano la sua ultima parola è… Lectern!”.

 

 

Siete una della tantissime band provenienti dal folto sottobosco metal romano: un parere sulla scena metal della Capitale da parte di qualcuno che, appunto, pare esser coinvolto nella stessa da quasi due decadi? Vi sono opportunità, pubblico, fratellanza oppure è decisamente dura come altrove?

(Fabio Bava) Deceptionist, Hideous Divinity di cui Stefano è anche il bassista degli Aborted e Devangelic vi dicono niente? Sono i migliori che abbiamo sotto ogni punto di vista, gruppi che registrano dischi che spaccano il culo a tutti, e sono sempre in tour in tutto il mondo! E poi i The Outer Sound ed i 16th Cellar studios! Aggiungeteci anche Putridity, Bloodtruth e gli Hellish God alla lista di band! Credo ci sia solo da imparare da questi signori!

 

 

Bene, l’intervista è giunta al termine… ma prima di chiudere, ci racconti qualche avvenimento particolarmente bizzarro o semplicemente interessante accaduto in quasi venti anni di nobile militanza underground? Di sicuro avrai qualcosa da raccontarci!

(Fabio Bava) Finiamo di suonare tutti i brani della nostra setlist, ma il pubblico sotto il palco ci implora letteralmente a gran voce di non andare via, di continuare! Mai visto niente del genere! Tra l’altro il locale era completamente pieno e tutti erano sotto di noi a bestemmiare urlando quanto ne volessero ancora! Suoniamo un’altra song, neanche il tempo di lanciare un crocifisso tra la folla, che scoppia il delirio collettivo! Tutti a cercare di raccoglierlo e calpestarlo!

 

Links ufficiali:

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Line-up aggiornata Lectern 2018:

Fabio Bava: vocals, bass

Pietro Sabato: guitar

Marco Valentine: drums