Intervista Saxon (Biff Byford)

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Intervista Saxon (Biff Byford)

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Ad una settimana dal concerto italiano dei Saxon, pochi momenti prima del concerto di Stoccolma, abbiamo incontrato il leggendario frontman della band, Biff Byford.
Insieme abbiamo parlato del nuovo album degli inglesi, "Thunderbolt", dello stato del Metal oggi e di altro ancora.

Intervista a cura di Davide Sciaky
 

Ciao Biff, come stai?

Bene!

 

Comincerei parlando di “Thunderbolt”: prima di tutto, è già un po’ che siete in tour in supporto di questo album, come sono state accolte le nuove canzoni?

Alla grande!
Sembra che la gente si sia scelta le proprie canzoni preferite, sai, ‘Thunderbolt’, ovviamente, ‘Nosferatu’ anche piace, ‘The Secret of Flight’…sì, la gente si è scelta le sue preferite.
L’album sta andando molto bene, ha venduto tante copie, tanti stream, quindi siamo molto contenti con questo disco.

 

Su ‘Predator’ compare come ospite Johan Hegg degli Amon Amarth, una band piuttosto lontana dal genere che suonano i Saxon; come siete finiti a lavorare insieme?

Be’, Johan è un mio amico, abbiamo lavorato a qualche album con Andy Sneap nello stesso posto; volevo dare un tono diverso ad una canzone, ho cantato io le parti basse sulla demo e ho pensato che sarebbe stato forte avere con noi un cantante che canta con questa voce profonda quindi…Johan è stata la mia prima scelta e lui ha accettato.
Anche il video sembra stia avendo successo.

 

Questo album è uscito due anni e mezzo dopo “Battering Ram”; per tutta la vostra carriera siete sempre stati molto prolifici e non avete mai fatto passare più di 2 o 3 anni tra un album e l’altro; trovi più difficile scrivere musica oggi, dopo tanti anni di attività?

No, la cosa è che oggi ti devi preparare meglio, bisogna passare un po’ più tempo a scrivere per essere sicuri che tutto funzioni bene…perché quando eravamo giovani semplicemente buttavamo in mezzo tutte le idee, mentre adesso tendiamo a non registrare niente finché non siamo sicuri che ci piace davvero.

 

Anche se non hai più 20 anni continuate ad avere un calendario molto pieno e, dopo avervi visto più volte negli ultimi anni, so quanto tu sia in grado di tenere bene il palco e quanto canti bene notte dopo notte; hai una qualche routine particolare per tenerti in forma?

No, non direi, nessuna routine.

È tutta natura.

Cerco di mantenermi in forma quando non sono in tour, si tratta solo di resistenza, davvero, è questo il segreto per essere un cantante, polmoni forti e gambe forti [ride].
Sai, non ho proprio nessuna routine, magari mi faccio un bicchiere di vino e questo è quanto!

 

Negli ultimi anni molte band stanno andando in pensione, sia band più vecchie come i Black Sabbath che band più giovani e che sono state influenzate dai Saxon come gli Slayer e i Mötley Crüe, come ti fa sentire questa cosa?
Avete mai pensato di ritirarvi, o il pensiero non vi ha mai sfiorato?

No, non siamo ancora pronti!
Non ci abbiamo proprio pensato.
Penso che le circostanze influenzino la scelta di andare in pensione, so che gli Slayer recentemente hanno avuto qualche problema ad un certo punto, quindi…non lo so, gli Slayer sono una gran band…no, noi non siamo ancora pronti per lasciare.

 

Cambiando argomento per un attimo, mi ricordo che qualche anno fa hai incontrato Lady Gaga e sia tu che lei siete usciti piuttosto entusiasti da questo incontro; in molte occasioni lei si è detta una fan del Rock e del Metal, ma molti metallari hanno liquidato queste dichiarazioni come un modo di atteggiarsi.
Avendola incontrata pensi che questo suo amore per il Metal sia genuino?

Mi sembra che facesse uno spettacolo Rock quando ha iniziato, lo faceva con un’amica chiamata…Lady Starlight, avevano questo spettacolo e penso che suonassero Judas Priest, un po’ di Saxon, un po’ di Motörhead, cose del genere.
Penso che sia decisamente un’amante del Rock, del Metal…non so se sia fan dei generi più estremi, ma è sicuramente una fan del Metal anni ’80 quindi, sì, non penso sia un modo di atteggiarsi.
È venuta ad incontrarmi perché gli piace la band, semplicemente.
Io ero lì perché stavo portando mia figlia a vederla, poi lei è finita per non venire e sono andato con il nostro agente che stava portando sua figlia, ho pensato, “Andiamo, siamo pronti per andare, andiamo lo stesso!”; una volta lì eravamo al bar, nel backstage del O2 bevendo qualcosa ed il suo manager è venuto a dirci, “Vorrebbe incontrarvi”, così siamo andati da lei.

Ti è piaciuto il concerto?

È stato un bel concerto, sì, piuttosto buono, era tutta musica tipo ‘Paparazzi’, tutto quel genere di roba Pop molto catchy, un po’ tipo Abba se vogliamo…roba molto catchy, sì, mi è piaciuto.
A me piace un po’ di tutto, basta che sia catchy e con un buon groove.

Una grande tendenza degli ultimi anni sono le reunion e gli show speciali con ospiti o in cui vengono suonati album per intero; avete considerato l’idea di suonare qualche concerto coinvolgendo i vostri ex-compagni di band?

No, non al momento, faremo degli show speciali l’anno prossimo per il nostro 40° anniversario…non si sa mai, tutto potrebbe succedere, vedremo.

Mi puoi anticipare qualcosa su questi show speciali?

No. [Ride].

 

Periodicamente qualche musicista se ne viene fuori dicendo che “il Rock è morto”; guardando alla situazione di oggi abbiamo festival giganteschi di grande successo come Wacken e l’Hellfest, ma d’altra parte abbiamo grandi band come Black Sabbath che si ritirano e nessuno sembra in grado di prendere il loro posto.
Quale sono le tue opinioni sulle condizioni del Metal ad oggi?

Per noi sta andando bene al momento, ci saranno 2000 spettatori qui stasera, quindi…sì, per noi va bene…[il telefono di Biff squilla interrompendolo].

C’è qualche nuova band che pensi possa diventare grande in futuro?

Non saprei proprio, a dirla tutta, perché ci sono così tanti generi diversi di Rock, no?
Non lo so, queste cose vengono fuori all’improvviso, non puoi mai sapere chi verrà fuori, ci sono così tante band in giro.
Ci sono tante nuove band oggi che sono un po’ come i Rival Sons, questo genere di cose, i Black Stone Cherry, ci sono molte band che stanno facendo questa musica più lenta, groovy e blueseggiante.
C’è un revival Punk in Inghilterra, mio figlio è in questo giro di Punk giovanile, quindi non ti saprei dire.
Dipende tutto dalle canzoni per me, quando qualcuno scriverà qualche grande canzone diventerà una grande band, io la penso così.

Qualche band in particolare che ti piace?

[Si ferma qualche secondo a pensare] Be’, le band che mi piacciono sono già piuttosto grandi, non conosco nessuno che sia proprio sconosciuto al momento, giusto la band di mio figlio e una manciata di altre, ma non sono proprio del nostro genere, non sono gruppi Metal.
Non so di band Metal, le ultime band recenti che ho sentito…fammi pensare, chi c’è in giro oggi…i Powerwolf stanno andando bene, sono in giro da qualche anno e stanno andando benone.
C’è qualche altra band che sta venendo fuori, stanno facendo tutti la stessa cosa, hanno un po’ di buone canzoni, come i Powerwolf, ma perché qualcuno possa prendere il posto dei Black Sabbath…non lo so.
Dovrebbe essere qualcuno di molto, molto innovativo.

 

L’industria musicale oggi è molto diversa da quando avete iniziato: nuove tecnologie, chiunque può produrre la propria musica da solo con solo un computer, Spotify…c’è molto di nuovo.
Dal tuo punto di vista, e facendo un confronto col passato, cos’è cambiato in meglio e c’è qualcosa che pensi invece sia cambiato in peggio?

Penso che possa diventare molto simile ad un’azienda quando la tua band è davvero grossa, noi non siamo così grossi e quindi la cosa non ci tocca davvero.
Penso che per noi le cose non siano cambiare tanto quanto è successo ad altre band, perché cerchiamo ancora di vendere molti prodotti fisici, passiamo molto tempo a lavorare sulle copertine, quindi non siamo molto…passiamo molto tempo anche su Facebook, quindi ci siamo evoluti anche in quella direzione, ma per quanto riguarda la musica registriamo sempre allo stesso modo, batteria, basso, chitarra, poi dopo la voce.
Per noi la tecnologia…è semplicemente diventato più facile con Pro Tools e cose del genere, tutto il software e i plugin, questo è quello che è cambiato.
Tutto è più accessibile oggi, questa è la cosa, puoi filmare una band durante un concerto, puoi condividere un video in diretta se vuoi, questo lato delle cose ha completamente cambiato l’industria secondo me, rende la musica più accessibile.
I fan dei Saxon possono andare su Facebook e…vederci cenare venti minuti fa, è così che va adesso…penso che sia una cosa positiva, non sono uno di quei vecchi che pensano che tutto vada male, non penso che il Rock sia morto, penso solo che si sia trasformato un po’.
La gente vuole ancora i suoi guitar hero, vogliono ancora grandi band e vogliono ascoltare ancora le vecchie canzoni.
Qualcosa è cambiato in meglio, e qualcosina in peggio.

 

Hai menzionato il fatto che oggi chiunque può riprendere un concerto: ci sono band che si sono mosse per vietare ai fan di filmare i concerti, cosa ne pensi?

Questa è una cosa un po’ strana devo dire, una cosa strana…non vedo come tu possa fermare questa cosa senza far incazzare tutti quelli che sono nel pubblico.
Noi non abbiamo nessuna limitazione del genere, quindi…sai, non abbiamo mai fatto milioni e milioni di dollari, quindi non abbiamo niente da perdere, è diverso, capisci?
Se avessimo fatto i milioni nel passato e improvvisamente la cosa fosse cambiata e non stessimo facendo più tanti soldi, immagino che l’idea che viene [sui fan che registrano] è che non vada tanto bene, capisci quello che intendo?
Ma non abbiamo mai fatto milioni quindi…noi ci riteniamo ancora ragazzi della classe operaia che vanno in giro a suonare la propria musica, davvero.

 

TrueMetal.it è un sito italiano, quindi i nostri lettori vi vedranno molto presto…

Sì, saremo in Italia a breve.

…quindi se hai un messaggio per loro…

Sì, stiamo arrivando e…amiamo l’Italia, negli anni Ottanta l’Italia per noi era il paese più folle al mondo, suonavamo regolarmente davanti a 15.000 persone a notte lì, era pazzesco!
Abbiamo così tante grandi storie dell’epoca sull’Italia, amiamo gli italiani, amiamo le città italiane, amiamo la cultura italiana, ci piace davvero molto l’Italia.