Live Report: Lacuna Coil @ Orion, Roma, 03/11/2019

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Live Report: Lacuna Coil @ Orion, Roma, 03/11/2019

 

LIVE REPORT LACUNA COIL – ELUVEITIE – INFECTED RAIN

ORION (CIAMPINO, ROMA)

- SABATO 03/11/2019 -

 

lacuna Coil Roma

 

 

In seguito all’uscita del buon ritorno da studio dei nostrani Lacuna Coil, con il potente Black Anima, ecco che parte il relativo tour europeo. Questo sabato li ritroviamo sul palco dell’Orion di Ciampino in una serata dove sulla capitale si abbatte una tempesta di pioggia torrenziale, che purtroppo mi fa arrivare in ritardo per la band di apertura, i moldavi Infected Rain. Il secondo gruppo a salire sul palco sono gli Eluveitie, band folk metal svizzera attiva da una ventina di anni, che propone un metal a momenti tirato, con la voce del singer Chrigel Glanzmann potentissima, alternata a parti di voce femminile di Fabienne Erni, supportati da violini e arpe, che rendono il tutto molto medioevale e fiabesco. Sono sincero, non è un tipo di metal che mi entusiasma, ma credo di essere uno dei pochissimi a pensarla così, perché sotto palco vedo molte mani alzate ad inneggiare la band elvetica.

Dopo un’ora di concerto cerco riparo sotto la tettoia all’esterno, mentre continua a piovere incessantemente. Passano pochi minuti e, appena dopo le dieci, salgono sul palco i meneghini Lacuna Coil. Apprendo che nel pomeriggio Cristina Scabbia ha avuto un mancamento, ma che per fortuna è in grado di affrontare tutto il live senza problemi. La scenografia è formata da dei banner rossi ai lati del palco, che richiamano la copertina del nuovo album; la band sale truccata sul palco eccetto Cristina ed Andrea Ferro.

I Lacuna Coil spingono i brani soprattutto degli ultimi dischi, iniziando lo show con Blood Tears Dust e Trip The Darkness e naturalmente con il nuovo di zecca Black Anima, uscito via Century Media, dove il sound della band è diventato ancora più pesante e scuro che in passato. Cristina annuncia Veneficium sottolineando come ci siano delle parti in latino nel testo, ma poi viene corretta dal bassista (il brano da suonare è Layers of Time) e da dietro di me si sente urlare con un forte accento romano “Meno male Cristina noi in latino c’avevamo quattro!”, tra le risate generali. Il gruppo è coeso, nonostante i cambi di formazione recenti, il sound è compatto e non ci sono sbavature di sorta e tra brani nuovi e i pochi proposti dai primi dischi (solo verso la fine vengono suonate le mitiche Heaven’s a Lie e Swamped dal mastodontico Comalies) il concerto scorre velocemente. Cristina saluta Claudio Simonetti dei Goblin presente tra il numeroso pubblico in platea e poi si parte con la bellissima cover dei Depeche Mode, Enjoy the Silence, cantata a squarciagola da tutto il locale.

La band di Milano chiude il concerto con l’anthem Nothing Stands In Our Way introdotta da un bel discorso di Cristina in cui ci invita a non aver paura di niente. In conclusione un live eccellente dell’unica band italiana che, dopo anni di gavetta, si è imposta all’estero e, cosa più difficile di tutte, qui da noi. Si perchè noi siamo inguaribilmente insicuri ed esterofili, per cui una band come i Lacuna Coil devono prima essere famosi all’estero e poi di rimando qui in Italia, ma come si dice “meglio tardi che mai”. I Lacuna Coil sono una garanzia live e se passano dalle vostre parti non lasciateveli sfuggire!

 

Setlist:

  1. Blood, Tears, Dust
  2. Trip The Darkness
  3. Our Truth
  4. Reckless
  5. My Demons
  6. Layers Of Time
  7. Downfall
  8. Veneficium
  9. The House of Shame
  10. Sword Of anger
  11. Enjoy The Silence
  12. Naughty Christmas
  13. Heaven’s A Lie
  14. Swamped
  15. Nothing Stands In Our Way