Phil Anselmo: su FB con l'anonimato per comportarsi come mai farebbero nella vita reale; è codardia

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Phil Anselmo: su FB con l'anonimato per comportarsi come mai farebbero nella vita reale; è codardia

Per Anselmo, Facebook è una piaga sociale, un sistema malsano

L'ex frontman dei Pantera, Phil Anselmo, intervistato su Radio Rock 108, ha detto di non curarsi dei commenti degli hater su internet, di preoccuparsi solo di suonare dal vivo e di affrontare un giorno alla volta.

E' così facile per me comporre musica e non battere ciglio per quello che gli altri pensano di me; anche perché non vado sui siti di musica. Non ci vado e non ho idea di cosa pensi la gente. A me interessa solo suonare dal vivo e affrontare un giorno alla volta. Ma vedo che ha effetto sulle persone che ho intorno. Vedo gente che sta lì seduta incollata a leggere i commenti. E' una cosa che fa solo irritare un po' tutti. E se leggi quelle stronzate tutto il giorno, posso vedere il tuo cattivo umore lontano un miglio. Sai cosa? Non hai bisogno di startene lì a leggere ogni fottuta cosa. La vita è piena di tante altre cose da fare. Non lo so, questo mondo fatto dai computer, io ho bisogno di staccarmene sempre più spesso. Non mi sono mai iscritto a Facebook. So cosa sia, ma non me ne frega niente. Lo vedo come una piaga sociale, un sistema malsano. Tu la chiamerai libertà di parola, ma so anche che grazie a questa sensazione di anonimato, la possibilità di usare un username falso sulle piattaforme, si leggono insulti e minacce, ma è solo codardia. Tutto ciò è solo debolezza e meschinità. Ecco perché io mi attengo ai siti di boxe e di football (ride, ndr)