Platens (Dario Grillo)

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Platens (Dario Grillo)

Il melodic rock italiano non è stato mai così in forma: dopo Perfect View e Myland, il tricolore ha riacquistato nuovo vigore con i Platens, che hanno dato alle stampe il notevole “Out Of The World”, vera e propria manna per gli amanti delle sonorità più vitaminizzate e seducenti. TrueMetal ha colto l'occasione di farsi raccontare da Dario Grillo, leader del complesso, la storia di questo combo...

 

Intervista a cura di Eric Nicodemo

 

Il live è una componente essenziale per una rock band: avete in programma qualche data fuori dalla Sicilia nel resto d'Italia e all'estero? Se dovessi aprire un concerto per un complesso noto, su quale gruppo ricadrebbe la scelta?

Stiamo valutando alcune ipotesi per suonare all’estero in alcuni festival importanti. Nulla di confermato ancora ma le intenzioni ci sono tutte. Dipenderà da come incastrare i nostri impegni personali e dal budget messo a nostra disposizione dalla Label. Se dovessi scegliere la band a cui fare da spalla direi sicuramente i G’N’R ma ovviamente è più che un’ipotesi fantascientifica.

 

Cosa ne pensi dell'odierno panorama musicale melodico? C'è ancora posto per opere di valore o aleggia lo spettro del rifacimento?

Credo che il posto per la buona musica ci sia sempre. Piuttosto mi auguro che i discografici siano ancora disposti ad investire su band meritevoli. Per ciò che riguarda la scena melodica non so rispondere con precisione perché non la seguo molto. Ogni tanto mi capita di ascoltare qualcosa di nuovo su youtube ma è troppo poco per dare un giudizio esaustivo sul panorama musicale odierno.

 

Prima di congedarci, esprimi quale messaggio, secondo te, “Out Of The World” vorrebbe comunicare a chi lo ascolta...

 

Out Of The World” è caratterizzato da tematiche impegnate, a volte “scomode”, ma onestamente non ha un messaggio intrinseco. Non voglio dare consigli o suggerimenti a chi ascolta la nostra musica; nè sono portavoce di una corrente di pensiero. Ho espresso solamente le mie idee e la mia sensibilità attraverso queste canzoni. Si possono condividere o meno. Il mio essere “fuori dal mondo” significa non rispecchiarsi in questa società odierna e non condividerne i risvolti socioculturali. Ma comprendo benissimo che il mio percorso di vita è soggettivo e unico (così come quello di ogni altro essere umano). Non esistono quindi consigli universali, validi per tutti. Sarebbe solo presunzione. La vita è un percorso soggettivo e tramite le esperienze impariamo ad acquisire consapevolezza su noi stessi e su ciò che ci circonda. Possediamo tutti i mezzi necessari per raggiungere una certa autonomia e indipendenza di pensiero. Sfruttiamoli quindi: leggiamo, impariamo, conosciamo e approfondiamo ciò che desta il nostro interesse. La cultura e l’istruzione sono le uniche armi che ci rimangono di fronte ad una società che vuole uniformare tutto e tutti.

 

Grazie Dario e grazie ai Platens per “Out Of The World”!

Grazie a te Eric per lo spazio e le domande. Un saluto a tutti i lettori di TrueMetal.it

 

Eric Nicodemo