Report: Perpetual Moonshine, Milano (Metal Night)

Di Redazione - 12 Maggio 2003 - 21:24
Report: Perpetual Moonshine, Milano (Metal Night)

Dopo parecchio tempo torno al Rolling Stone per vedere un concerto Metal, precisamente una Metal Night che vedeva ben dieci gruppi alternarsi sul palco tra cui i Romani DGM, unica band di punta avendo all’attivo già quattro cd (compreso l’album in uscita) e l’ep d’esordio. Sinceramente avrei puntato di più sulla qualità piuttosto che sulla quantità di gruppi che si sono alternati sul palco, dando così più spazio alle esibizioni che sono state tante in poco tempo (dalle venti e quindici circa alla una di notte si sono esibiti ben dieci gruppi). Personalmente ho trovato abbastanza interessanti i Silence che hanno proposto un buon Metal classico e abbastanza coinvolgente, terminando il set con una riuscita cover di Hail And Kill, dei Kings Of Metal. Abbastanza buoni anche i Bloody Mary fautori di un metal-goth, anche se il genere proposto non rientra nelle mie preferenze come il resto delle band che si sono esibite, quindi non mi permetto di esprimere giudizi fuorvianti. Non male anche i Derdian (mi sembra si scriva così), che hanno suonato tre o quattro pezzi, tra cui una velocissima Emerald Sword riuscita a metà.Comunque il motivo principale, almeno per me, era il sentire i nuovi pezzi del nuovo cd dei DGM, che tornano sulle scene forti di un nuovo contratto con Scarlet Records. Il gruppo sale sul palco a mezzanotte inoltrata (12,25) per un’esibizione di mezz’ora, proponendo cinque pezzi tra cui tre estratti dal nuovo album in uscita a breve. L’inizio è affidato all’hard-rock di Dreamland (dall’omonimo album), pezzo coinvolgente e particolarmente adatto come opening-track, con un riff di chitarra veramente tosto. Segue A Day Without The Sun, una track veloce e metal-prog oriented con un bel duello chitarra-tastiere ed un’ottima interpretazione di Titta alle vocals. Save Me è un’altra traccia tratta dal nuovo album, con un’atmosfera un po’ da Teatro Del Sogno ed una porzione strumentale da favola. Blind, il terzo pezzo proposto dal nuovo album, è un’altra superba song con un’inizio più hard-rock ed un cantato parecchio grintoso. Termina lo stringato set Waiting For The Sunrise, da Wings Of Time, pezzo trascinante e dalle melodie coinvolgenti con una gran prova del funambolico chitarrista che si conferma come tra i migliori axe-man in circolazione. Il gruppo si è confermato in forma e affiatato quanto basta per poter dire la propria in un panorama troppo affollato ma privo di reali conferme. Li vidi per la prima volta all’Arca Live di Zingonia (BG) nel 1998 e da allora di cose ne sono cambiate. Le facce sono diverse, ma la voglia di fare musica è rimasta la stessa. Con coerenza e caparbietà i DGM hanno dimostrato di meritarsi ampiamente il posto al Gods of Metal. Un plauso alla Scarlet che ha dato maggiore fiducia al gruppo, ed ha consentito loro di uscire dal solito giro delle birrerie. Speriamo Bene, ci vediamo al Gods. Franco Spruss