Secondo uno studio il Death Metal non provoca violenza ma felicità

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Secondo uno studio il Death Metal non provoca violenza ma felicità

Secondo quanto riportato da BBC, un recente studio del music lab della Macquarie University ha concluso che il né la musica né i testi del Death Metal causano violenza.
Lo studio psicologico portato avanti dall'università australiana ha concluso che il Death non provoca una desensibilizzazione alla violenza negli ascoltatori.

Il Professor Bill Thompson, che ha condotto l'esperimento insieme a dei colleghi, ha commentato:

I fan del Death Metal sono brave persone, non vanno in giro a far male alla gente.

Lo studio ha coinvolto 32 amanti del Death Metal e 48 non fan a cui è stata fatta ascoltare 'Eaten' dei Bloodbath e 'Happy' di Pharrell Williams mentre gli veninvano mostrate immagini violente.
Così è stata registrata in che modo la loro sensibilità alle immagini veniva influenzata dalla musica.

Interpellato a riguardo dalla BBC, Nick Holmes, il cantante dei Bloodbath, ha commentato:

Non abbiamo nessun problema con questo studio.
I nostri testi sono un divertimento innocente, come ha dimostrato anche lo studio.

Holmes ha aggiunto che i testi dei Bloodbath sono sostanzialmente una "versione musicale dei film horror degli anni '80":

La maggior parte degli amanti del Death Metal sono persone intelligenti e ponderate che semplicemente hanno una passione per questa musica.
Sono l'equivalente delle persone appassionate di dai film horror.

Il Professor Thomson ha spiegato che lo studio è rilevante per rassicurare genitori e gruppi religiosi che sono preoccupati dalla musica violenta, ma più in generale per opporsi diffusa idea che la violenza nei media possa portare a problemi sociali:

Se sei desensibilizzato alla violenza può essere non ti colpisca se uno viene picchiato per strada, non lo aiuterai.
[Ma lo studio ha provato che questo non succede con la musica,] la risposta emotiva principale che nasce da questa musica è un sentimento di felicità.