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Watain: la risposta della band alla cancellazione dello show a Singapore

Di Marco Donè - 10 Marzo 2019 - 11:02
Watain: la risposta della band alla cancellazione dello show a Singapore

Dopo la cancellazione dello show del 7 marzo a Singapore, avvenuta per un veto imposto dal governo dello stato asiatico a causa dei testi anticristiani che caratterizzano la band (qui la nostra precedente news), i Watain hanno così commentato l’accaduto:

Alla luce degli eventi avvenuti ieri a Singapore, vorremmo inviare un orgoglioso saluto e ringraziamento ai nostri fan di Singapore, Indonesia, Sarawak, Birmania, Laos, Filippine e Malesia che hanno viaggiato per vedere la performance di ieri ma, all’ultimo minuto, sono stati privati della loro esperienza a causa di una tragica scusa usata dal governo di Singapore.

È stato un vero onore potervi incotrare ieri e percepire il fuoco nei vostri occhi e nel vostro spirito. Attendiamo con ansia il giorno in cui potremo esibirci per voi, senza l’interferenza di uomini inferiori.

Ai topi di fogna senza onore che si celano dietro al veto, diciamo che la loro azione ha agitato i calderoni della loro stessa disgrazia. Se per questi uomini e donne il disprezzo nei confronti delle autorità non era ancora vivo, sicuramente lo sarà adesso. Le fiamme del malcontento sono state nuovamente accese, possano bruciare i vostri cieli.

 

In una recente intervista rilasciata a Today, il cantante dei Watain, Erik Danielsson, ha rilasciato queste parole

Ci stavamo organizzando come al solito, come abbiamo fatto negli ultimi sessanta giorni di questo tour e proprio mentre stavamo lavorando, nel bel mezzo della giornata, verso le tre, siamo stati informati che il governo aveva deciso di cancellare lo show.

Non è sicuramente la prima volta che abbiamo ricevuto delle minacce per annullare lo show, ma una cosa del genere è la prima volta che ci succede in vent’anni di tour.

 

Il Ministro degli Interni di Singapore, K. Shanmugam, ha difeso la decisione di cancellare lo spettacolo dei Watain, affermando che la band non avrebbe potuto esibirsi nel paese a causa dei suoi testi anticristiani. Il ministro ha così commentato:

 

Ho visto i testi, sono parole di quattro lettere su Gesù Cristo, sul cristianesimo, sulla religione, sull’abuso della croce, su tutto ciò che è così distante che non riesco a vedere come avremmo potuto accettarlo.

I predicatori cristiani, quando parlano con me, dicono: “Sei molto, molto severo quando si tratta di messaggi anti-islamici”.

 

Citando degli esempi di un cartone danese e del libro “The Satanic Verses” di Salman Rushdie che sono stati vietati a Singapore, ha proseguito:

Mi hanno detto: “quello che dicono queste persone sul Cristianesimo è molto peggio, è cento volte peggio, lo permetteresti?“. Hanno proseguito: “Tratti la comunità musulmana in modo diverso rispetto alla comunità cristiana”. Li ho guardati e ho pensato che ci fosse del vero in quello che dicevano. Non voglio dire che sia completamente vero, ma è un punto di vista.