Recensione: 2010 Live the Terror

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Gli Hammered nascono a Gorizia verso la fine del 2001 per mano di Luca Cicuttin e Andrea Grasso con il nome Trauma. Presto si aggiungono Mario Manganelli (proveniente dagli NIVP), il batterista Marco Cicuttin e il cantante Andras Csaszar.
La line up dei Trauma viene conservata inalterata fino all'agosto del 2003 quando Mario parte per un anno di studio negli USA, promettendo di tornare a suonare l'anno successivo. Dopo una serie di sconvolgimenti che hanno visto l'avvicendamento di diversi componenti (l'abbandono del gruppo da parte di Andrea Grasso, il passaggio di Andràs Csàszàr alla chitarra e il provvisorio "arruolamento" di M.Falanga e M.Guaitoli al basso e alla voce) alla fine del 2004, con il ritorno di Mario la line up è tornata quella degli inizi, ma con Andràs alla chitarra e Alberto Lescovez come cantante.
Nel frattempo il nome viene cambiato in Hammered e, dopo oltre un anno di sostanziale stabilità, il ruolo di cantante torna ad Andràs.

Il percorso formativo, sebbene disseminato di difficoltà, sfocia in questo "2010... Live the Terror", pregevole demo di debutto stiamo per recensire.

Il risultato musicale oscilla tra lo speed metal ed il thrash, il tutto pompato da iniezioni power che ne alimentano i tratti più epici e melodici. I cinque brani hanno velocità, spessore, melodia e gusto grazie alla capacità che il combo ha nel rendere variegato il songwriting, senza peraltro distaccarsi troppo dalla propria identità, già percepibile nonostante la breve esistenza.

No Time for Us colpisce per l'attitudine compositiva; il combo riesce a proporre il suo thrash old style combinandolo con un ingrediente che sa molto di heavy/speed vecchia maniera. Le armonie sviluppate alternano momenti catchy agli up tempo melodici classici dello speed metal. La sinergia che ne scaturisce rende l'opener il brano che più al momento li rappresenta. Bene i lavori sulle sei corde, sia ritmiche che soliste, bene le linee di basso e quelle vocali di Andràs Csàszàr, singer dalle qualità fuori dall'ordinario.
Una introspettiva Killing for Money mostra un altro lato della band. Le atmosfere eteree arricchite dalle dilatate tastiere si contrappongono all'incontrollato speed caratterizzante il brano appena concluso, ma il sound riprende subito corposità con Space Invaders. La terza di tracklist è forse la più power oriented del lotto, ma anche quella che di fatto ammette qualche pecca di troppo soprattutto in merito ad un drumming work troppo frammentato e dubbioso nel suo incedere e ad un chorus un po' scontato e privo di quel mordente necessario a lasciare il segno.
Con We'll Meet in Hell e From Paradise to Hell la qualità riacquista le strutture ben congeniate di inizio EP cospargendole con un pizzico di groove sia nei break che nei moduli ritmici. Questi sono i brani in cui Andràs Csàszàr da definitiva conferma d'essere in possesso di un bagaglio tecnico invidiabile. Riprendono quota le ritmiche, ma a differenza dell'opener il combo goriziano si orienta verso gli orizzonti del thrash, improntando sulla velocità il proprio obiettivo artistico.

La produzione, proporzionale alle disponibilità economica di quasi tutte le giovani realtà underground, si attesta su un livello più che sufficiente, dedicata alla potenza ma poco attenta alla pulizia, il che non aiuta ad evidenziare i tratti peculiari del disco. Da evidenziare ancora una volta la prestazione del cantante che spicca significativamente, per qualità e potenzialità, al limite del professionismo.

Di lavoro da svolgere ce n'è ancora tantissimo e rimango in attesa del prossimo lavoro. Nel frattempo, oltre a i sentiti complimenti, auguro alla band di “sputare ancora sangue” per cercare di agganciare quei risultati troppo spesso - in Italia – insperati. I mezzi e le idee ci sono. Ora tutto dipende da umiltà e impegno.

Nicola “nik76” Furlan
 
Tracklist:
01 No Time for Us
02 Killing for Money
03 Space Invaders
04 We'll Meet in Hell
05 From Paradise to Hell

Line up:
Andràs Csàszàr: Vocals
Luca Cicuttin: Guitar
Andrea Grasso: Guitar
Mario Manganelli: Bass
Alfredo Macuz: Drums

Contatti: http://www.myspace.com/hammeredspace  

 
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