Recensione: A Different View From The Same Side

Di Matteo Donati - 18 Ottobre 2008 - 0:00
A Different View From The Same Side
Band: Aura
Etichetta:
Genere:
Anno: 2008
Nazione:
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60

La scena del metal progressive italiano può vantare band molto preparate e musicisti capaci ma, come sovente accade, ciò non basta per elevare un prodotto allo stato dell’arte. E’ questo il caso di “A different view from the same side” degli Aura. Il gruppo salernitano trae chiara ispirazione dai Dream Theather con una spiccata attenzione all’aspetto melodico piuttosto che ipertecnico.

Il disco d’esordio è piacevole e non delude né dal profilo compositivo né da quello stilistico, il limite di brani come “New life” consiste piuttosto nella mancanza di reali innovazioni. Le tastiere ricordano a volte troppo da vicino i già citati Dream Theater, evocando atmosfere simili a quelle di “Awake” ma prive del medesimo carisma. Altra nota dolente riguarda il cantato piuttosto piatto e relativamente poco talentuoso, elemento in parte comprensibile considerata il duplice ruolo nel disco di Giovanni Trotta, al contempo cantante e batterista. Per quel che riguarda le percussioni infatti la band si riscatta in pieno regalando virtuosismi a più riprese: complesse ritmiche dispari e l’accorato apporto del sapiente basso di Angelo Cerquaglia rendono molto godibile l’ascolto di tracce come “Lord of Time”. Reale caduta è forse il lento: qui il cantato risulta  a tratti quasi noioso: in “I will be there for you” infatti viene utilizzata ancora una volta la soluzione della traccia lunga (ben 7 minuti di ripetitivo riff strappalacrime) con esito piuttosto infelice.

Giunti alla pubblicazione di ben 3 demo, gli Aura danno sfoggio di buone capacità esecutive in questo lavoro ufficiale puntando forse sul “prodotto sicuro” piuttosto che rischiare ricerche di elementi innovativi. Il maggiore problema quando ci si trova ad ascoltare dischi di questo tipo é che ne esistono davvero molti simili, curati ed articolati ma privi di quegli elementi che sopravvivono al giudizio degli anni o che sanno emozionare in qualche modo l’ascoltatore. Alcune band, come ad esempio i Dreamscape, riescono ad emergere leggermente dal panorama progressive pur non possedendo meriti eccelsi, forse grazie ad un cantato molto ispirato.

Questo “A different view from the same side” risulta per molti versi ancora troppo lacunoso per meritare un giudizio alto, precisando che le mancanze non sono pertinenti la tecnica o la produzione quanto piuttosto i contenuti ed il modo in cui vengono espressi. Consiglierei questo disco solo a chi ama alla follia alcune sonorità prog, in particolare quelle di “Awake” appunto, ma con la lucida consapevolezza di trovarsi fra le mani un incoraggiante prodotto di esordio e nulla più.

Tracklist:
01 At Opened Eyes
02 A New Life
03 The Lord Of Time
04 I Will Be There For You
05 A Different View From The Same Side (Promenade)
06 A Different View From The Same Side (Rose Garden)
07 Pray
08 Feelings

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