Recensione: Abomination

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Giungono al secondo episodio discografico dopo l’esordio “Sentenced” datato 2004 gli statunitensi Life or Death (provenienti da San Diego). I membri del gruppo appaiono tutti sotto pseudonimo e rispondono al nome di Captain (voce), Jonny (basso), Tyler (batteria), Tristan e Heavy (chitarre). Lo stile del quintetto americano appare simile a quello di tante band thrash odierne: riff spietati e taglienti, batteria sparata a mille, voce urlata e cattiva. Tra le tante influenze, quelle più evidenti sono chiamate Anthrax e ultimi Exodus.

Come ci si può aspettare, questo “Abomination” non è assolutamente un disco vario e le canzoni tendono tutte ad assomigliarsi; tuttavia inizialmente l’album scorre senza particolari intoppi (escluso qualche passaggio un po’ forzato, basti pensare a “Skeptic” o “Backslasher” ad esempio) e si assiste a una serie di brani in media discreti come “Humanity’s Demise”, “Saint Satan” o “Sixes”, se non buoni (“Hammer To Teeth”, “Spirit Of Pain”, “Assassins”).

Naturalmente non si tratta di nulla di eccezionale, ma i Life or Death si lasciano ascoltare senza problemi. Nonostante ciò, tuttavia, il disco è eccessivamente ripetitivo, e dopo la prima metà, la noia prende decisamente il sopravvento: ecco che comincia quindi una serie (apparentemente interminabile) di brani prolissi e monotoni. Su tutti “Human Threshold” e “Dwelling Lies” che esasperano oltremodo il difetto principale di “Abomination”, e cioè le parti vocali, troppo forzate e urlate, sì da far sembrare la voce di Captain quasi strozzata. Per questo sorprende non poco il fatto che il brano migliore sia l’ultimo, “Withered And Beat”, in cui il quintetto mette da parte la furia distruttiva del resto del lavoro per creare una sinistra melodia arpeggiata di matrice Metallica, in cui peraltro finalmente la voce non suona più sguaiata e irritante, ma cattiva quanto basta per regalare una buona prestazione.

Nonostante la sua ripetitività, “Abomination” riesce a strappare (anche se a malapena) la sufficienza grazie alla sua ultima traccia che potrebbe aprire nuovi scenari ai Life or Death i quali, si spera, dovranno riuscire a guadagnare una personalità ben distinta che, attualmente, è la loro più evidente lacuna.

Federico “Federico95” Reale


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Track-list:
1. Spirit Of Pain 4:13
2. Hammer To Teeth 3:10
3. Backslasher 2:48
4. Skeptic 3:09
5. Saint Satan 4:13
6. Sixes 4:31
7. Humanity’s Demise 2:28
8. Assassins 3:46
9. Dwelling Lies 3:23
10. Abolitionist 2:01
11. Human Threshold 2:34
12. Allegory Of The Slave 3:05
13. Withered And Beat 5:34

All tracks 45 min. ca.

Line-up:
Captain – Vocals
Tristan – Guitars
Heavy – Guitars
Jonny – Bass
Tyler – Drums
 

 
60