Recensione: Allied Forces

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All'alba degli anni '80, i Triumph si presentano come uno dei gruppi più produttivi e capaci per quanto riguarda la scena Hard'n'Heavy dell'epoca.
Con "Just a Game" e "Progression of Power" avevano conquistato una fama invidiabile anche al di fuori del suolo americano, ma mancava ancora una scintilla per farli entrare nell'élite del Rock ottantiano: quella scintilla fu rappresentata da "Allied Forces", giudicato da moltissimi fan il loro miglior lavoro di sempre.

Escludendo le due brevi tracce strumentali contenute al suo interno, "Allied Forces" è composto da sette perle, prima delle quali è la potente e scanzonata "Fool for Your Love", indice della fortissima influenza dei Led Zeppelin sui Triumph più duri.
Di tutt'altro stampo la successiva "Magic Power", tra le hit più famose del trio canadese nonchè uno dei loro apici qualitativi indiscussi: alla melodia limpida e celestiale che apre il brano, si sovrappone la voce cristallina di Rik Emmett, in un crescendo emotivo che porterà la canzone a diventare uno spettacolo di chitarre frizzanti, condito da un'aria allegra e spensierata; semplicemente meraviglioso.
Si cambia (ancora una volta) totalmente registro con la title track, che dopo la breve introduzione strumentale "Air Raid", esplode in tutta la sua potenza Heavy Metal, grazie a ritmiche serratissime e furiose, riff sfrenati, assolo vorticosi, e soprattutto un Gil Moore furibondo, come al solito molto espressivo.

Dopo l'urgente Rock'n'Roll di "Hot Time (In This City Tonight)", è la volta di quella che forse è la canzone più bella e famosa dei Triumph: la celebre "Fight the Good Fight". Dedicata ad un amico della band malato di cancro, è una cavalcata trionfale che spazia tra Hard Rock e Progressive, caratterizzata da atmosfere solenni e vagamente malinconiche. Naturalmente da evidenziare la prestazione di Rik Emmett che, oltre a regalarci uno dei riff più incisivi di sempre ed un assolo a dir poco eccezionale, sfodera una prova vocale degna dei migliori applausi.
Segue "Ordinary Man", altro pezzo strepitoso, pregno di rallentamenti ed accelerazioni davvero sorprendenti, rappresentazione di una maestria tecnica assolutamente ottima.
Passato il classico assolo di chitarra "Petite Etude", tocca infine alle melodie giulive e scanzonate della bella "Say Goodbye" il compito di chiudere quest'album.

Con "Allied Forces" i Triumph diventano a pieno titolo uno dei gruppi Hard Rock più famosi e competenti della scena mondiale, sfornando quello che è a tutti gli effetti uno dei capolavori massimi del genere.

E il meglio doveva ancora venire...

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Tracklist:

01 Fool for Your Love
02 Magic Power
03 Air Raid
04 Allied Forces
05 Hot Time (In This City Tonight)
06 Fight the Good Fight
07 Ordinary Man
08 Petite Etude
09 Say Goodbye

Line Up:

Rik Emmett - Voce / Chitarre
Gil Moore - Voce / Batteria
Mike Levine - Basso / Cori

 
90