Recensione: Amok

Di mircoas - 1 Ottobre 2003 - 0:00
Amok
Band: Sentenced
Etichetta:
Genere:
Anno: 1995
Nazione:
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92

Siamo nel 1995 , e l’attuale quartetto dei Sentenced, composto da Taneli Jarva alla voce e al basso, Sami Lopakka e Miika Tenkula alle chitarre, e Vesa Ranta alla batteria (le tastiere registrate invece dallo stesso Sami Lopakka) pubblica questo disco (che a mio parere è il capolavoro del periodo death dei sentenced), dopo 2 album death buoni quali il debutto Shadows of the past e North From Here.
L’album si apre con dei rumori di spari e qui inizia la prima song dell’album “The War Ain’t Over!” canzone che si apre con delle chitarre graffianti e delle tastiere, procedendo in crescendo fino a un discreto assolo finale. Un più che buon inizio.
La seconda song dell’album è “Phenix” altra prova di come i sentenced riescano a fare dell’ottimo death abbastanza melodico. Ottima come al solito la voce del cantante Taneli Jarva, il quale riesce allo stesso tempo a trasmettere un senso di tristezza e rabbia.
La terza song è la mia preferita dell’album “New Age Messiah”. Canzone che si apre con delle chitarre lente e procede in un crescendo, accompagnato anche da una voce femminile molto dolce. Il pezzo si conclude ripetendo il magnifico ritornello 2 volte. Dopo a mio avviso il top dell’album, ecco la canzone più lunga “Forever lost”, ben 7 minuti .. Il Pezzo è pò sottotono forse penalizzato dalla lunghezza, ma preso da se rimane comunque gradevole.
Ecco che siamo giunti alle 2 canzoni + tristi dell’intera release:
La prima “Funeral spring”, che già dal titolo lascia intendere, si apre con un bel giro di basso, la voce del cantante è più cupa e potente che mai nell’album. Tutto sommato una buona traccia anche se non spicca come le altre.
Ed Ecco ora la più famosa canzone del periodo death dei sentenced : “Nephente”.
Probabilmente il pezzo più triste e depressivo dell’album.
Questo “piccolo” capolavoro si apre con una chitarra acustica per poi incedere nei soliti riff melodici e allo stesso tempo tristi di Lopakka e Tenkula. Eccoci al ritornello, che sconsiglio di sentire se si è depressi.
“think about all the good in your life
it’s only temporary
think about all the positive sides in life
they never last forever”
La canzone si chiude con un ottimo assolo e degli arpeggi di chitarra acustica. L’album si chiude con “Dance on the Graves” canzone abbastanza cattiva, “Moon magick”, la traccia successiva, invece è un pò diversa dallo stile dell’opera ma è accompagnata da un testo molto bello.
Ed eccoci giunti alla fine dell’album, con la strumentale “The Golden Stream of Lapland”, una discreta conclusione. In questo modo si chiude l’ultimo disco con Taneli Jarva alla voce, e probabilmente il miglior album dei Sentenced.
Consigliato a tutti coloro che amano il nuovo ciclo dei Sentenced e che non possiedono questa release, anche perchè la vera essenza dei Sentenced la trovate qui, senza nulla togliere ai nuovi lavori che sono tutti ottimi .

Tracklist

The War Ain’t Over
Phenix
New Age Messiah
Forever Lost
Funeral Spring
Nepenthe
Dance On The Graves
Moonmagick
The Golden Stream Of Lapland

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