Recensione: Ancestral Heritage

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I Dagon sono un progetto musicale nato nel tardo 2008, dall’idea di Domenico (tastiere) e Francesco (chitarra). Nonostante i successivi cambi di line-up dopo pochi mesi incidono il demo di cui vi sto per parlare, fortemente influenzato nei testi e nella musica dallo scrittore Howard Phillips Lovecraft.

Quello offerto dalla band è un Power Metal farcito con strumenti classici e cori suggestivi, dalle ritmiche tipiche delle cavalcate Power.  L’album si apre con una canzone totalmente strumentale, sicuramente un ottimo biglietto da visita, nel quale i Dagon dimostrano le abilità di ogni singolo componente (escluso il cantante, che si farà sentire dalla seconda canzone in poi). March Of Rohirrim mostra infatti una buona maturità musicale, complici gli assoli di chitarra e tastiera eseguiti a mo’ di duello, in un continuo testa a testa. La successiva Plennor Fields mette in mostra la voce di Emanuele, capace di toccare note molto alte (cosa che ormai è una costante nel Power)  e con un timbro particolare. Le linee vocali sono di facile memorizzazione, dirette e quasi mai banali, valore aggiunto della musica dei Dagon. Interessante come nelle parti di tastiera possiamo trovare un po’ dei Deep Purple, soprattutto nella scelta dei suoni utilizzati.
Prelude To Lunacy, come fa intendere dal nome, è un intro dai toni solenni e maestosi, con una voce narrante in sottofondo e con possenti orchestrazioni in prima linea (un po’ penalizzate da una produzione non proprio all’altezza, ma in fondo è un Demo e ci si può anche passare sopra). La successiva Bloody Holocaust presenta riff dalle sonorità Heavy e tempistiche decisamente più martellanti delle precedenti, grazie anche al doppio pedale suonato al fulmicotone, preciso al millisecondo. Oneiric Temple è la traccia conclusiva, davvero bella, che nei suoi otto minuti riescea ripercorrere tutto ciò che abbiamo trovato nelle precedenti canzoni. Possenti orchestrazioni, liriche azzeccate e assoli di chitarra veloci e tecnici.

Prova positiva quindi per il quintetto pugliese, che è riuscito nell’intento di creare una band Power Metal senza scimmiottare eccessivamente i grandi del genere, riuscendo a conservare personalità a vantaggio della buona musica composta. Molto bene!

Luca Dei Rossi

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Tracklist:
1) March Of Rohirrim * MySpace *
2) Pelennor Fields * MySpace *
3) Prelude To Lunacy
4) Bloody Holocaust * MySpace *
5) Oneiric Temple * MySpace *

Line-Up:
Emanuele Zampetta – Voce
Ciccio Addante – Chitarra
Domenico Bello – Tastiere
Roberto Gallo – Basso
Stefano Di Leone – Batteria

 
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