Recensione: Angel In Disguise

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Formati nel corso del 1998, gli Shannon giungono con ‘Angel In Disguise' alla seconda uscita sulla lunga distanza, confermando in pieno lo stile e l'approccio manifestati nel'omonimo debut album del 2003.

Hard rock “americano” e qualche influenza NWOBHM sono - come giustamente riferito dalla bio - l'asse portante della proposta della band transalpina, fautrice di un sound molto melodico ma non privo di qualche asperità, ispirato in larga parte a Dokken e Danger Danger senza dimenticare eroi più recenti del campo, quali Gotthard e Pink Cream 69.

Intenti di pregevole ed encomiabile valore che tuttavia, inutile nasconderlo, non sempre imboccano la strada maestra verso il successo, centrando qualche “catchy” hookline di piacevole ascolto ma, nondimeno, offrendo altrettante situazioni di “stallo”, in cui non emergono particolari doti di vivacità e scorrevolezza in un quadro che, soprattutto in sede di songwriting, necessita ancora di un severo e solido affinamento.
Come facile da intuire, infatti, non basta rifarsi all' "hard rock ottantiano” per divertire ed essere in grado di suscitare le sensazioni adeguate al genere: in assenza di un ritornello vincente, una melodia capace di restare impressa, o di un qualche particolare di spicco a livello di personalità, il rischio è di perdersi nel mare dei tantissimi concorrenti presenti sulla scena, venendo presto subissati dalle centinaia di uscite che periodicamente inondano il mercato.

Un vero peccato, in considerazione anche del buonissimo inizio d'album, riservato ad un gruppetto di tracce che, in effetti, lascia molto ben sperare nella piena riuscita del disco e regala qualche attimo d'entusiasmo (“Do You Know?”, “Hungry For Love”, “No More Lies” e “Keep On Rolling” sono tutt'altro che brani spiacevoli), tuttavia non confermati poi nel resto della scaletta, imperniata su situazioni un po' tediose e strascicate, particolarmente opprimenti in capitoli come la noiosissima ballad “On And On” e la successiva “Love In Your Eyes”, oppure di mediocre levatura nelle non ben sviluppate “Long Gone”, “Change Your Heart” e “Winter Night”, canzoni che a fronte di una partenza promettente, non riescono in seguito a mantenere viva l'attenzione, a causa forse, anche di una non azzeccata amalgama dei cori.

Ci sono ottime basi strumentali, un buon uso della produzione ed una voce, quella del singer Olivier Del Valle, non malvagia (un po' affine al Ted Poley d'annata); mancano purtroppo i brani killer, quelli capaci di far saltare in aria l'amplificatore ed incendiare l'atmosfera come nella piena tradizione dell'hard rock anni ottanta, periodo e “veste” stilistica a cui gli Shannon fanno riferimento in larga parte.
Ne risulta un disco riuscito a metà, sufficiente ma, come si dice in questi casi, “senza infamia e senza lode”, che non convince del tutto e solleva qualche dubbio.

Insomma, diciamo le cose come stanno: un prodotto tutt'altro che imperdibile, annegato in un oceano di novità spesso di miglior valore.


Tracklist:

01. Do You Know?
02. Hungry For Love
03. No More Lies
04. Keep On Rolling
05. No Better Times
06. On And On
07. Love In Your Eyes
08. Long Gone
09. Winter Night
10. Coming Back To You
11. Hang On
12. Change Your Heart
13. Road Of Desire

Line Up:

Oliveir Del Valle – Voce
Patrice Louis – Chitarra
Thierry Dagnicourt – Tastiere
Nicolas Fixy – Basso
Benjamin Bergerolle - Batteria
 
60