Recensione: Are You Rebel?

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Tecno-thrash? Crossover? Thrash-core? Mosh?
 
Gli Acid Drinkers erano un po' di tutto questo e, dati gli ingredienti, credo che il piatto da loro servito possa stuzzicare l'appetito di molti amanti del genere: ecco a voi, quindi, una delle band più geniali e sperimentali che il movimento artistico thrash metal internazionale abbia mai annoverato tra le proprie fila. Per chi non li conoscesse, gli Acid Drinkers vengono da Poznań, città situata nella Polonia occidentale. In qualche sudicia cantina, questi quattro ragazzi hanno dato vita a dieci brani brillanti e aggressivi, ironici e violenti; tanto validi quanto ci si potesse aspettare dalle sole grandi thrash metal band d'inizio anni ottanta/metà anni novanta. E credetemi, questo disco è un concentrato d'idee riuscite da far accapponare la pelle!

Oltre alla ricchezza dei contenuti, “Are You Rebel?” lascia il segno per l'unicità della proposta che, sebbene collage di un sacco di stilemi già consolidati da tempo, si rivela brillantemente idealizzata grazie ad architetture compositive degne del miglior artista del momento. Ogni brano è unico, riconoscibile e da godersi fino all'ultimo secondo.
Allora ecco che “Del Rocca” lascia interdetti per la moltitudine di stili intrecciati con risultati vincenti, evidenza di una grande abilità e padronanza degli strumenti. “I Am the Mystic”, punta di qualità dell'intero lotto composto, propone soli melodici, tecnica, struttura compositiva invidiabile, goliardia e potenza. E via così per buona parte del disco. Ma se fin qui il quartetto polacco ci ha proposto dell'ottimo thrash ‘tendente al serio’, ecco arrivare una “Woman With Dirty Feet” che, più che una canzone, si attesta a vero e proprio sfottò dei Guns and Roses (molto ben riuscito, soprattutto a livello vocale).

Certo, come già anticipato, in questo calderone d'idee coglierete le seminali e significative influenze di mostri sacri come gli Anthrax, sia del periodo hard-core, sia del periodo mosh-oriented piuttosto che dei ricercati Toxik. Però, la peculiarità di queste ‘scopiazzature’ sta proprio nel fatto che non ci sia nulla di così raffinato così com'era in uso, per esempio, in casa Scott Ian. La produzione, così sfacciata nella ‘non cura’ dei particolari, sebbene limpida, non limita la qualità, anzi la esalta facendo brillare di flavour underground l'intero sound di “Are You Rebel?”. Un po' com'era in uso nella Germania dei Tankard, quelli del primo periodo produttivo.

Introvabile su CD, è stato ristampato nel 2008 dalla loro connazionale Metal Mind Production che, per l'occasione, ha omaggiato il prodotto con delle ricercate e introvabili bonus track, sia registrate dal vivo, sia in versione demo. Mi auguro tanto di avervi dato un qualche input di curiosità. Mi ringrazierete per avervi messo la pulce nell'orecchio, ne sono certo. Un debutto come “Are You Rebel?” non può passare inosservato!

Nicola Furlan


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Track-list:
1. Del Rocca 2:59    
2. Barmy Army 5:22    
3. I Mean Acid (Do Ya Like It?) 4:38
4. Waitin' For The Hair 3:41    
5. Lammin', Obtrusive, Vulgar, Emasculin' Machine 2:40    
6. I Fuck the Violence (I'm Sure I'm Right) 02:48    
7. I Am The Mystic 3:26    
8. Woman With Dirty Feet 2:50    
9. Megalopolis 4:32    
10. Nagasaki Baby 4:50    

All tracks 37 min. ca.    

Line-up:
Titus – Basso, voce
Litza – Chitarra, backing vocals
Popcorn – Chitarra solista
Mangood “Slimak” – Batteria, percussioni
 

 
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