Recensione: Calling the knight

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La vera sorpresa del nuovo anno arriva dalla vicina Svizzera e risponde al nome di Emerald. Da non confondersi con l'omonima band olandese artefice dello splendido e sottovalutato "Iron on iron", recentemente ristampato dalla teutonica Iron Glory, questi cinque baldi giovani provengono dal cantone tedesco della confederazione elvetica e, dopo aver dato alla luce un discreto album a titolo "Rebels of our time", correggono il proprio tiro con il magnifico "Calling the knight" che, se non altro, restituisce credibilità alla band in questione.

Infatti se nel primo album i nostri avevano dato vita ad un hard rock molliccio ed insipido, per colpa dicono loro di un produttore poco incline al loro genere, con questa seconda prova in studio gli Emerald dimostrano di aver imparato molto dai propri errori, attuando una sferzata sonora che ha davvero dell'incredibile, tanto che, riascoltandolo più volte il disco in questione, mi sembra di avere a che fare con un'altra band. Un'ensamble che, oltre ad acquistare finalmente quell'attitudine "loud and wild", non solo a parole, si fa anche portavoce di un epic metal molto melodico giocato su atmosfere volutamente pacate e leggermente darkeggianti e che anche per questo mi ha riportato in mente vecchie glorie del passato come i mai dimenticati Exxplorer, i maestri Warlord nonché i Medieval Steel, bands della quali gli Emerald traggono linfa vitale nonché ispirazione per la stesura delle proprie composizioni.

Dunque una musica "sanguigna" che esce dal cuore scevra da ogni contaminazione sonora, pensata appositamente per unire in un'unico connubbio chi fa la musica e chi la ascolta, il tutto per soddisfare anche il vostro più minimo desiderio di fratellanza metallica, cosa chiedere di più?!!!!!

Fra le highlists di quest'album una citazione doverosa spetta alla splendida cavalcata epica "Across the sea", la sbalorditiva "Emerald knights" nonché la magica riproposizione di "Medieval Steel" dell'omonima cult band americana. Sono convinto che assieme al fantastico debutto dei teutonici Majesty, questo "Calling the knights" è sicuramente quanto di meglio vi possiate aspettare da una produzione underground del nostro amato genere musicale. Emerald, una band che risplende di luce propria.
 
80