Recensione: Death without honor

Di Claudio Casero - 22 Novembre 2006 - 0:00
Death without honor
Band: Outsider
Etichetta:
Genere:
Anno: 2006
Nazione:
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77

Gli Outsider, band composta da Fabio Favaretto (voce), Luigi Belluzzo (chitarra), Dario Pesce (chitarra), Marco Geromel (basso) e Federico Favaretto (batteria), ci propone questo “Death without honor”, un demo di thrash metal senza compromessi e suonato in una maniera pressoché ineccepibile.

“Tombstone” è una vera e propria mazzata sonora che lascia letteralmente a bocca aperta: riff granitici di una potenza inaudita accompagnano una sezione ritmica che, a tratti, ricorda i migliori Stayer. L’unica cosa che stenta un po’ a convincere è la voce di Fabio che risulta essere forse troppo carica di effetti rendendo cosi il growl del vocalist esasperato in alcuni frangenti.
Con “Endless faith” il discorso migliora decisamente grazie ad una studiata struttura del brano che riesce a convincere in tutte le sue parti a cominciare dai momenti maggiormente melodici che preparano l’ascoltatore al tripudio di violenza che lo sta aspettando.
Il brano che forse convince di meno di tutto il lavoro è “Oblivious boarder” non tanto per il fatto che sia una brutta canzone, tutt’altro; il problema principale è dovuto al fatto che i suoni risultano un po’ troppo impastati nei momenti più movimentati rendendo così il tutto poco orecchiabile.
“Dark pit” riesce ad alternare in maniera ineccepibile il sound thrash old style con sonorità più moderne e complesse che spesso vanno a sfociare nel death metal più melodico per poi approdare a lidi nu metal. Il tutto è creato in maniera da dare all’ascoltatore l’idea di qualcosa di amalgamato di ottima fattura ed esecuzione.
Il cd si conclude con “Lack of wisdom”, brano di indubbio impatto che riesce a sprigionare energia nonostante la sua velocità non sia eccessiva; riff cadenzati e particolarmente distorti accompagnano una linea vocale “marcia” al punto giusto, con il risultato di tenere viva l’attenzione dell’ascoltatore che non può fare a meno di agitarsi.

Questo “Death without honor” è quindi un demo più che buono sotto tutti gli aspetti; ci sarebbero sicuramente da curare meglio alcuni aspetti sonori in fase di registrazione come la distorsione di alcuni riff di chitarra che risultano essere troppo impastati. Nulla da dire riguardo alle capacità tecniche e compositive della band che riesce in ogni momento a dimostrare il suo valore. Consiglio questo cd a tutti gli amanti del thrash, sia vecchio stampo che nuovo.

TRACKLIST
1. Intro
2. Tombstone (Piledriver)
3. Endless faith
4. Oblivious boarder
5. Drunken god
6. Dark pit (Tenebra)
7. Flag of misery
8. Lack of wisdom

 

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