Recensione: Demo 2001

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Arrivano da Napoli (o almeno così pare dall'info-sheet) gli Endorphine che intitolano la loro prima produzione Demo 2001 (che originalità!). Stupisce infatti che già al loro debutto (se così possiamo chiamarlo) il risultato sia così pregevole: il gruppo partenopeo di delizia con un thrash attuale anche se influenzato da band come i vecchi Metallica o i Nevermore più recenti. Il suono del disco è ottimo, oserei dire quasi professionale. Tutti i musicisti coinvolti mi sembrano dotati di buone capacità tecniche e di una personalità più che sufficiente. Apprezzabile la prova vocale di Gianpiero Lapo Costanzo, che per una volta non copia i mostri sacri del genere e dimostra di sapersi comunque districare fra diversi stile di cantato (nella terza traccia, Nectar, sembra quasi di sentire nel ritornello il fantasma di un Jonatan Davis in acido – no, non vi preoccupate, non vi sto paragonando ai Korn). Nonostante il genere proposto, questo Demo 2001 non presenta eccessive sfuriate e sfoggi di brutale violenza musicale, ma ostenta invece una struttura complessa e articolata, cosa rara nei gruppi moderni che cercano solo di stupire con canzoni più misantropiche possibili.

Il disco si chiude con la poetica Dear Old Friends, una strumentale fatta di percussioni tribali, chitarra acustica e fiati dal sapore di amazzonia, che conclude degnamente questo Demo 2001 con incedere epico e marziale.

Un ottimo biglietto da visita, insomma, consigliato a tutti i cultori dell'underground che vogliono sentire come anche uno sconosciuto gruppo italiano possa insegnare qualcosa.

Recensione di Gatsu, webmaster di Metal Hearts!

Grazie a Kick Promotion Agency per il CD!

 
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