Recensione: Deus Salutis Meæ

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Una nera marea si alza saziata dalle note dei francesi Blut aus Nord, progetto che è approdato alla propria undicesima fatica discografica e che non pare perdere ispirazione. “Deus Salutis Meæ” continua idealmente nel cammino di un progetto dedico ad un black metal caotico ed atmosferico. 

Full-length ispirato, capace di creare in un attimo tenebre e poi di inghiottire la nostra attenzione. Litanie si susseguono, voci che dal più profondo degli abissi scivolano nel nostro cuore. Preghiere, poi suoni a riportare tensione, corde che ci imprigionano e che vengono suonate come se fossimo noi stessi strumento.

 Il disco regala momenti decisamente estremi, per espressività, bolgia infernale le cui voci ci avvolgono, per poi sublimare in poesia vera e propria. Sin dai primi episodi del full-length notiamo questo dualismo interiore, mani ferite che raschiano via legnosa superficie da  ogni resto di umanità. 

Ferite lacerano gli arti, suoni raggelanti scanditi da ritmiche che potremmo definire doom, ipnotica e momentanea ciclicità che si disperde in un ambient inatteso. 

Ritualità e psichedelia si alternano in uno sfondo di cupa vigorosità. Sconvolge il ruolo delle voci, suoni torpidi  che logori perdono dietro di sé parte della propria materialità. Ombra che si muove e che si veste di angosce, misticismo pregno di filosofie vetuste. Immagini che si susseguono, tra essenza metal e ambientazioni avanguardistiche. Troviamo incredibile come un certo minimalismo tipico dell’ambient conviva perfettamente con un avanguardismo che si fregia anche di tecnica strumentale sopraffina. Perché se è vero che molto dell’album si basi sulle atmosfere è altrettanto chiaro come soggiaccia una profonda competenza e ricerca del particolare. 

Deus Salutis Meæ” è una perla del genere estremo, uno di quei capitoli a cui i Blut Aus Nord ci hanno abituati e che riesce in più occasioni a rapirci letteralmente per intensità interpretativa e personalità. Se andate cercando qualcosa che sia black metal nello spirito e non solo nei suoni, vi consigliamo vivamente l’ascolto di un disco che va oltre le semplicistiche definizioni, pezzi impetranti di novità.  Angoscianti, i Blut aus Nord metteranno alla prova il vostro cuore, perchè credeteci sulla parola quando vi diciamo che il lavoro è passionale e sarà in grado di scalfire la sensibilità anche dei più esigenti.

 

Stefano “Thiess” Santamaria

 
90