Recensione: Devil's Work

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Secondo full-length per i finlandesi Burialmound, band che ci propone una mistura di Death e Black Metal (in verità molto più Death che Black) dalle caratteristiche piuttosto classiche e retrò, con chiari riferimenti alle bands statunitensi della vecchia scuola, come ad esempio Incantation e Morbid Angel.

 

Devil's Work” rivela tutti i pregi e difetti di una band che formalmente non presenta alcun difetto particolare, ma che purtroppo segue una strada già spianata, in maniera decisamente più convincente, da molti loro illustri colleghi. Infatti l'album è privo di quei colpi di scena che solo i fuoriclasse riescono a mettere a segno, e questo è il motivo che molto probabilmente relegherà il combo, almeno attualmente, nella lunga lista di onesti mestieranti e niente più.

Intendiamoci, il gruppo è dotato di discreta tecnica e la loro proposta tutto sommato si lascia ascoltare piacevolmente, ma è difficile arrivare alla fine di quest'opera senza provare un po' di noia. Purtroppo è proprio a livello di songwriting che la band mette in mostra tutte le sue lacune maggiori, proponendo, uno dopo l'altro, brani privi di spunti di reale interesse.

Certo, bisogna anche ammettere che il genere proposto dai Burialmound non lascia molto spazio ad elementi quali originalità o innovazioni particolari, ma quel che manca è proprio ciò che servirebbe ad una band dedita a tali sonorità, ovvero l'impatto. Non basta picchiare come fabbri dall'inizio alla fine e inserire qualche reminiscenza Black Metal derivante dai loro esordi per fare un grande album. Serve anche il feeling, che mi pare sia quasi del tutto assente in questo cd.

Tuttavia non mi stupirei se il gruppo incontrasse i favori di molti cultori del Death Metal di matrice statunitense di fine anni Ottanta/inizio anni Novanta perché, come si suol dire, questi ragazzi fanno comunque sufficientemente il proprio dovere.

Da segnalare, infine, che in aggiunta a “Devil's Work” troverete come bonus il precedente album di debutto, “Black Death”, originariamente stampato nel 2001.

 

Se non ricercate particolari evoluzioni stilistiche e la parola innovazione non fa per voi, direi che una chance ai Burialmound potete anche darla.

 

Sergio "Oigres" Vinci

 

Tracklist:


01. C
02. Holders Of Power
03. At Golgotha I Masturbate
04. Todenslut
05. From Promised Land (Reeks Shit)
06. Primevil Disciple
07. Calliphoridae
08. Sisters Of Sodomy
09. Vision Of Darkness, Hate And Destruction
10. Legion (Intro)
11. Black Death
12. Devilspawn
13. Black Goat Of The Woods
14. Dust Of Necropolis
15. Funeral Night And The Immortal Evil
16. Hellbounded Infernal Ones
17. Elohim
18. Beast Among Us
19. Hunger Crawls Under Surface

 
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