Recensione: Devil Takes The High Road

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Velati da un alone leggendario dovuto alla scarsissima reperibilità del loro primo ed unico lavoro, i Traitors Gate sparirono dopo la pubblicazione di questo 12” Devil Takes The High Road, consegnando alla storia un pezzo ricercatissimo tra gli appassionati di N.W.O.B.H.M a tinte oscure. Non ho trovato mai nessuna notizia riguardante questi cinque inglesi se non quella di segnalarvi che altre al suddetto 12” esiste anche un promo ugualmente raro contenente gli stessi pezzi ma con una copertina avente il disegno originale in formato più piccolo incollato a mano e recante la line up omessa nell'originale.

I tre pezzi che lo compongono sono inequivocabilmente legati alle radici dell'heavy metal inglese con quell'alone darkeggiante che caratterizzava molti dei gruppi dediti a queste sonorità come ad esempio i connazionali Desolations Angel.

Un sinistro ululare del vento introduce la title track, classico metal britannico arricchito da un epica porzione iniziale che anticipa il classico riff n.w.o.b.h.m.. Il pezzo è molto coinvolgente ed avrebbe meritato sicuramente maggior fortuna. Il riff iniziale di Love After Midnight ricorda qualcosa dei vecchi Saxon per poi svilupparsi attorno a linee vocali più rockeggianti rispetto al resto del mini. Shoot To Kill è la canzone più veloce ed immediata per via di linee vocali indovinatissime e da un ritornello semplice ma coinvolgente.

Solo tre pezzi ma caratterizzati da un grande spessore artistico sicuramente superiore a diversi gruppi che ultimamente stanno vivendo una seconda giovinezza. Come ho già sottolineato il lavoro in questione è estremamente raro, io personalmente non l'ho mai visto ( la recensione che state leggendo è frutto dell'ascolto del promo meglio sopra descritto) quindi se vi dovesse capitare in qualche mercatino ad un prezzo di un normale vinile usato fatelo vostro senza indugio consapevoli che la sua valutazione tra i maniaci specializzati e di 170€.
 
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