Recensione: Dialog

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Arrivano al debutto sulla lunga distanza gli Status Minor, quintetto finlandese proveniente da Helsinki formatosi nel 2002 per volontà del chitarrista Sami Saarinen. Dopo aver completato la line up nel corso degli anni con l'ingresso del cantante Markku Kuikka, del tastierista Jukka Karinen, del bassista Eero Pakkanen e del batterista Rolf Plive, i cinque giovani scandinavi iniziano a comporre le canzoni che vanno a finire sul primo lavoro autoprodotto, risalente al 2006, e intitolato molto semplicemente Demo 2006. A distanza di due anni dall'uscita di The Sun, secondo ep completamente autoprodotto dato alle stampe nel 2007, e dopo una lavorazione durata all'incirca nove mesi, vede ora finalmente la luce il vero e proprio disco d'esordio degli Status Minor, intitolato Dialog, pubblicato nel corso del 2009 dalla finnica Lion Music.

Le coordinate stilistiche lungo le quali si muove questo Dialog si rifanno a un progressive metal abbastanza immediato ed orecchiabile, dove la componente melodica ha decisamente la meglio sui tecnicismi fini a sé stessi (anche se il bagaglio tecnico del quintetto finnico è sicuramente di primo livello) e dove chiare sfumature power metal vanno a impreziosire un sound nel complesso estremamente sfaccettato ed eterogeneo: Evergrey, Seventh Wonder o Pagan's Mind (oltre ai soliti Dream Theater e Symphony X) sono infatti le influenze maggiormente riscontrabili all'interno di questo disco, mescolate in modo da dare origine a una miscela forse non completamente originale (e pure, come vedremo ad un'analisi più approfondita, ancora un po' acerba) ma sicuramente molto avvincente. Un lavoro in cui emergono soprattutto le grandi qualità di Markku Kuikka (Thaurorod), cantante dotato di un'incredibile estensione vocale, ottimo sia nelle parte più tirate e acute che in quelle basse e più votate all'interpretazione. Al suo fianco troviamo Sami Saarinen alla chitarra e Jukka Karinen alle tastiere, mentre la sezione ritmica è composta da Eero Pakkanen al basso e da Rolf Plive alla batteria. Composto da sette sole tracce (per un minutaggio complessivo di poco inferiore ai cinquanta primi di durata), questo Dialog è un lavoro decisamente arioso e godibile, magari solo parzialmente originale, ma interpretato comunque da una band piuttosto ambiziosa e dalle idee abbastanza chiare, che affronta la singole composizioni con la giusta dose di personalità. La principale nota negativa viene però dal songwriting, ancora relativamente acerbo e abbastanza lacunoso in alcuni punti (ma non scordiamoci che in fin dei conti ci troviamo davanti a una band all'esordio assoluto), soprattutto quando la struttura delle composizioni si fa più complessa e articolata del solito: basti dare un ascolto alla pretenziosa e macchinosa suite finale di quindici minuti Dialog, brano molto disorganico e confuso che non riesce mai a decollare a dovere, dove vengono evidenziati tutti i limiti compositivi del gruppo. Vanno senz'altro meglio le cose prendendo in considerazione i pezzi più immediati e orecchiabili, come ad esempio l'opener Something More (mid-tempo decisamente avvincente che si segnala per un refrain davvero irresistibile) oppure la malinconica semi-ballad Masquerade. L'anima più neoclassica del gruppo invece emerge in maniera dirompente in Out of these Streets, pezzo estremamente roccioso e compatto, molto vicino alla produzione dei più blasonati Symphony X.

Insomma, rimane poco altro da aggiungere. Questo Dialog è un disco tutto sommato godibile e ben suonato, ma con un paio di limiti (talvolta piuttosto evidenti) che ancora affliggono il songwriting: bisogna infatti ammettere che nelle composizioni più varie e articolate la band non riesce affatto ad esprimersi ad alti livelli, dando origine a pezzi a tratti un po' troppo confusi, poco organici e decisamente prolissi. Certamente, considerata anche la giovane età dei protagonisti, possiamo senza dubbio affermare che i margini di miglioramento ci sono tutti, e chissà se con il secondo lavoro, ormai prossimo all'uscita, gli Status Minor riusciranno a colmare queste lacune e a fare il definitivo salto di qualità.

Lorenzo “KaiHansen85” Bacega

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Tracklist:
01. Something More
02. Out of these Streets
03. Stand and Think
04. Masquerade
05. Fade Away
06. Machine
07. Dialog

Lineup:
Markku Kuikka - Vocals
Sami Saarinen - Guitars
Jukka Karinen - Keyboards
Eero Pakkanen – Bass
Rolf Pilve – Drums

 
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