Recensione: Doin’ You Nasty

Di Alessandro Zaccarini - 11 Luglio 2007 - 0:00
Doin’ You Nasty
Etichetta:
Genere:
Anno: 2007
Nazione:
Scopri tutti i dettagli dell'album
72

Da qualche cover di Mötley Crue e Poison a essere una delle band sleazy/glam più apprezzate della scena svedese. Ecco la storia dei Babylon Bombs, una storia che è tutta racchiusa nel debut “Cracked Wide Open and Bruised” ma sprattutto in questo “Doin’ You nasty”, tributo vivace e molto ruffiano all’heavy rock/sleaze scanzonato e dannatamente easy-listening dei tempi che furono.

I Babylon Bombs stanno scalando classifiche specifiche e indici di gradimento, e non si può negare che questo secondo lavoro la band sia salita di tono rispetto al debut, quantomeno a livello di esperienza e finezza del prodotto, regalandoci dodici brani che certo non brillano per originalità, ma che hanno tutte le carte in regola per riempire degnamente un’ora di sano sleale vecchia scuola. Un disco che surclassa molti dei prodotti targati US, dove suoni moderni e dissonanze eccessive stanno portando il genere lontano dal suo tipico incedere elettrizzante. Personalmente però sono per tenere i piedi per terra, non tanto perché il prodotto sia qualitativamente inadatto a lodi ed entusiasmi, ma perché a mio modo di vedere il salto di qualità che si intravede in brani come Hometown Hero, White Thrash Beauty o Moonshine Beat (che sia una citazione dei Pink Floyd?) deve ancora arrivare. La strada è sicuramente quella giusta e la realizzazione dell’obiettivo non è poi così lontana, ma mancano ancora un paio di ingredienti finali e la capacità di sfornare un disco senza cali e distanze tra i brani migliori e quelli riusciti meno bene.

Da segnalare, come fu per il debut, la partecipazione di Mia Coldheart (Crucified Barbara) e The Duke Of Honk (Diamond Dogs) in alcuni dei brani del disco.

Occhi puntati qui se amate il genere, perché se la crescita sarà esponenziale, il terzo album probabilmente sarà quello del salto, quello che proietterà i Babylon Bombs tra le band capaci davvero di far rivivere un genere che non è proprio in crisi, ma necessita di qualche nuova manica di folli alla Nashville Pussy come punti di riferimento, anche in Europa.

Tracklist:
01. Jaded Heart
02. Louder 
03. Crack Of Dawn
04. Let It Loose
05. Hometown Hero 
06. Slip Away 
07. Starstruck 
08. Drop The Bomb
09. Gotta Move On
10. Proud 
11. White Trash Beauty
12. Moonshine Beat

Alessandro ‘Zac’ Zaccarini

Ultimi album di Babylon Bombs