Recensione: Downtown Dreamers

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Con un passato sconosciuto nei Dark Lord, e con Mark Free (collaborarono per la colonna sonora del b-movie Black Rose, nella stessa colonna sonora c'erano pezzi di King Kobra, Hallows Eve, Dangerous Toys, Tempest), il grande chitarrista italiano sbarca negli states per cercare il tanto sospirato successo commerciale.
Nel 1988 (dopo aver debuttato l'anno prima con Fire in the Rain) da alle stampe il bellissimo Downtown Dreamers, un disco che si avvale del contributo vocale di David Felfolt, un tizio che tre anni prima aveva inciso le parti vocali per un disco mitico chiamato Hawk (del gruppo omonimo). Il disco si apre con la dinamitarda God promised a paradise, che in virtù di un ritornello stile Bon Jovi si eleva subito allo status di cult-song. Poi ci sono le belle Thunder and Lighting (che poteva tranquillamente essere la tredicesima canzone di Eat The Heat degli Accept) e Undercover (clamorosa nel ritornello molto Bonnetiano).
Con le stupende Hanging On (una ballad elettro-acustica di classe sopraffina) e HellRaiser (una canzone di puro heavy metal rock) Alex Masi ci regala altri due momenti di hard music fatta come si deve, potente al punto giusto e cromata al massimo !
L'inno State of Rock (Accept meets Quiet Riot) è qualcosa di clamoroso, mi potrei immaginare quanti rockers nel 1988 potevano assistere ai concerti dei Masi in quel di L.A. circondati dalle più belle rockers di tutti gli Stati Uniti ed infine con Eye of the Hurricane Masi si supera regalandoci su un piatto d'argento un riffing fra Wolf Hoffman e Akira Takasaki.
Questo è un disco per heavy rockers, per i fan dell'heavy metal, non per chi crede alle contaminazioni, ma per chi vuole capelli cotonati, occhiali da sole, spandex e stivaletti di pelle.

Tracklist:

1.God Promised a Paradise
2.Thunder and Lightning
3.Movin' On
4.Undercover (Rock and Roll Lover)
5.Hangin' On
6.Foggy Day in Hollywood
7.Hellraiser
8.State of Rock
9.Eye of the Hurricane
10.I Hear You Callin'

Line Up:

Alex Masi – electric and acoustic guitars
David Felfot – lead vocals
Jonathan McKeighan – bass guitars
Claus Wildt – drums
Howard Benson – additional key
 
80