Recensione: Eagleheart

inserito da

Eagleheart è il singolo che fa da apripista al nuovo album degli Stratovarius e, come ormai i finnici ci hanno abituato da qualche disco a questa parte, è un pezzo molto melodico, dalla struttura piuttosto lineare e semplice, capace di stamparsi in testa subito dopo il primo ascolto; infatti la canzone in questione mette in risalto soprattutto le linee melodiche vocali relegando in secondo piano gli altri strumenti (la chitarra di Tolkki in fase solista si limita riproporre la melodia del ritornello). Questo non significa che Eagleheart sia orripilante e inascoltabile o che la melodia sia banale come alcuni hanno scritto in sede di recensione gridando allo scandalo…

Si prosegue con Run Away (che non farà parte dell'imminente full length, scritta interamente dal keybord-wizard Johansson), che si differenzia dalla title-track essendo molto più metallica e, nell'incedere, cadenzata; è un pezzo decisamente coinvolgente e sufficientemente dinamico che si lascia ascoltare volentieri. Da notare le vocals filtrate di Kotipelto per la durata di tutta la prima strofa.

Si conclude con la demo version di Eagleheart che evidenzia come sia importante la produzione, sempre ad opera di Tolkki, e il mixaggio di Mikko Karmila dei mitici Finnvox  Studios, nonostante questa versione più “sporca” sia comunque godibile e convincente.

In conclusione non ci troviamo certo di fronte a un capolavoro ma nemmeno ad un obbrobrio musicale come qualcuno vorrebbe farci credere e, ovviamente, Eagleheart è un acquisto consigliato solo ai die hard fans degli gli Strato, mentre gli altri possono tranquillamente aspettare gennaio 2003 per l'uscita di Elements pt. 1. Segnalo inoltre che è disponibile un'edizione limitata che propone il singolo in versione shaped cd (cd sagomato), musicalmente identica a quella normale.

Chi invece non ha mai apprezzato la band o in generale il metal melodico giri pure al largo.

 Tracklist: 

  1. Eagleheart
  2. Run Away
  3. Eagleheart (demo version)
 
70