Recensione: First Signal

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Per consolare gli orfani degli Harem Scarem, celebre band di melodic rock canadese, il cui split fu annunciato circa un anno fa all’indomani dell’uscita del full-length intitolato “Hope”, il singer Harry Hess ha pensato bene di metter su uno studio-project che fosse in grado di riannodare i fili del proprio percorso artistico con il suono meno pop-oriented e più chitarroso della variegata carriera della sua ex-band.

Per far ciò ha stretto una proficua alleanza con quel “prezzemolo in ogni minestra” di Dennis Ward, bassista dei Pink Cream 69 e produttore impegnato a tutto campo in ambito AOR/melodic rock, alleanza dalla quale è scaturito il primo CD del progetto denominato per l’occasione First Signal.
Compagni d’avventura dei due artisti sono Chris Schmidt alla batteria, Michael Klein alla chitarra ed Eric Ragno alle tastiere, cui si aggiunge anche Darren Smith degli stessi Harem Scarem, chiamato a dare il suo contributo ai cori.

E le canzoni? Per i brani i First Signal si sono rivolti ad un ottimo team di songwriters tra i più prolifici in quest’ambito, tra i quali i fratelli Martin ed Eric Martensson di Eclipse e W.E.T., non disdegnando di riproporre anche songs già eseguite in passato da altri artisti, come Richard Marx (“Part Of Me”, “When Novembre Falls”), Ignition (“Goodbye To The Good Times”) e Mark Free (“Naked Destre”).

L’apertura è affidata a “This City”, un vero e proprio “bignami” del perfetto melodic rocker: riff ed assoli di chitarra elettrica da manuale, ritmo trascinante, chorus efficacissimo e voce in gran forma. Un’opener con i fiocchi.
“When You Believe” parte invece come una ballad aperta da un pianoforte circolare, ma subito si dispiega in un rocker ad alto tasso di melodia, accattivante e pieno di grandeur secondo la matrice di certi Journey.
Un allettante riff di tastiere introduce poi la già citata “Part Of Me”, un midtempo interpretato in una rendition più grintosa che nella versione di Marx (Richard, ovviamente), evocativa ed emozionante nel ritornello.
Ed un bellissimo ed epico chorus scalderà i cuori anche dei più rudi rockettari che si troveranno ad ascoltare la successiva “Crazy”, una ballata piano-leaded carica di pathos e magistralmente intepretata da Hess, che ci riporta dalle parti di quella "Honestly" che rese quanto mai popolari gli Harem Scarem nei tempi che furono.
Con “Goodbye To The Old Times”, invece, ecco arrivare una scarica di ritmo funky-rock e d’influenze di derivazione dalla black music, peraltro “sbiancate” dal ritornello di matrice pop-rock.
E ancora pop-rock ritroviamo quale ingrediente base per l’elegante title-track, contraddistinta dal lavoro certosino di tastiere e chitarre, la quale scorre via senza intoppi e ci porta dritti dritti a "Feels Like Love This Time”, ballata dai sapori roots e graffiata dalla voce del singer, che qui si colloca tra Jon Bon Jovi e Bryan Adams.
Ci addentriamo nuovamente in territorio soft-rock di gran classe grazie alla mossa “Into The Night” e alla morbidissima “When Novembre Falls”, e poi si chiude col botto grazie a “Yesterday Rain” e “Naked Destre”, due brani di hard rock melodico immortalati dalla grinta del cantante ma anche quella dell’axeman Michael Klein, che si muove a briglia sciolta tra riff graffianti ed assoli da manuale.

In conclusione, First Signal è un CD che soddisferà in pieno gli amanti dell’AOR, grazie alla qualità sopraffina delle composizioni (nessun filler, una volta tanto!) ed alla varietà delle esecuzioni e degli arrangiamenti, tutti impreziositi dalla prestazione maiuscola della voce espressiva, duttile e potente di Harry Hess, a suo agio, come sempre, con brani che spaziano dal rock duro alla power ballad, passando talvolta per il pop meno banale.

Un’opera che si pone certamente di diritto tra le migliori uscite dell’anno in ambito “melodic”.

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Line up:

Harry Hess: lead and background vocals
Darren Smith: background vocals
Dennis Ward: bass, background vocals, guitars
Chris Schmidt : drums
Michael Klein: guitars
Eric Ragno: keyboards

Tracklist:

01. This City
02. When You Believe
03. Part of Me
04. Crazy
05. Goodbye To The Old Times
06. First Signal
07. Feels Like Love This Time
08. Into The Night
09. When November Falls
10. Yesterday Rain
11. Naked Desire
 

 
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