Recensione: From Beyond

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Correva l'anno 1991 quando vide la luce l'album d'esordio dei Massacre. Erano i tempi in cui i Death, i Morbid Angel, gli Obituary ed i primi Deicide la facevano da padrone, e anche per questo motivo i Massacre hanno sempre raccolto poco in termini di riconoscimenti da parte della grande platea; ma nonstante ciò la band di Rick Rozz (nome vero: Federico DeLillo...) e Kam Lee ha comunque ricoperto un piccolo quanto cruciale ruolo nello sviluppo del death metal di stampo floridiano. Innanzitutto un breve ma doveroso cenno storico. Nel lontano 1983, in un caldo ed afoso pomeriggio estivo tipico della Florida settentrionale, un certo Rick Rozz ed un suo amico, meglio conosciuto come "Evil" Chuck, decidono di dar vita ad una band che suonasse un metal velocissimo ed aggressivo, con uno stile mai sentito prima e solo sfiorato lontanamente dai loro predecessori quali Venom, Celtic Frost e Possessed. Così nascono i Mantas, che vedono appunto Rick Rozz e "Evil" Chuck alle 2 chitarre, ed un tale Kam Lee alla batteria/voce. Seguono in rapida successione un demo non ufficiale ("Emotional"), un cambio di nome (i Mantas diventano i Death, nome scarsamente origniale ma che di lì a poco avrebbe fatto la "storia" del death metal), un secondo demo con il nuovo nome ("Reign of Terror") ed un live tape di 30 minuti circa, prima che le 2 fazioni giungono ad una separazione più o meno consensuale: "Evil" Chuck da una parte, che continua con il suo progetto Death, e Rick e Kam dall'altra, che vanno ad unirsi ad Allen West (successivamente negli Obituary) e Bill Andrews nei Massacre. Le due fazioni, pur proseguendo ciascuna per la propria strada, se ne dicono di tutti i colori tramite interviste su fanzine ed anche dal vivo, con dediche colorite e molto particolari nei confronti dei rivali, aprendo un contenzioso che si mieterà soltanto temporaneamente: nel periodo compreso tra il 1988 ed il 1989 Rick Rozz si riunisce con "Evil" Chuck per la registrazione di "Leprosy" e del successivo "Spiritual Healing", ma verrà successivamente buttato fuori nuovamente dalla band a favore di James Murphy. In seguito a questo secondo divorzio Rick e Kam si buttano nuovamente anima e corpo nel progetto Massacre, in compagnia di Joe Cangelosi, batterista dei Whiplash. Nel 1990 viene registrato "Second Coming", primo lavoro dei Massacre che però non vedrà mai la luce del giorno. Esce dalla band Cangelosi ed entrano Bill Andrews alla batteria (il suo è un ritorno) e Terry Butler al basso, reduci anche loro come l'amico Rick dalla collaborazione con Chuck Shuldiner su "Spiritual Healing". Nasce così la "formazione-tipo" dei Massacre, ossia quella che darà alla luce il materiale più rappresentativo della band. Veniamo dunque a "From Beyond". Il background storico appena descritto, per quanto confuso, intrecciato e per alcuni di voi poco significante, è importante per comprendere il contesto temporale in cui si inserisce l'album d'esordio ufficiale dei Massacre. "From Beyond" viene pubblicato nel 1991 dalla Earache Records. Lo stile della band di Rozz, Lee e compagni ricalca sotto molti aspetti il sound dei primi Death e non certo per desiderio di emulazione, ma semplicemente perchè gli stessi componenti della band hanno in un momento o nell'altro collaborato attivamente nella creatura di Chuck, partecipando anche attivamente alla sua genesi e prima evoluzione. A tal proposito, basta citare la presenza della track "Corpsegrinder" su "From Beyond", originariamente inclusa sul demo 1984 dei Death, "Reign of Terror". Similmente ai Death, anche i Massacre giungono a quest'esordio diversi anni dopo la nascita della band; il risultato è che brani vecchi e nuovi vengono amalgamati al meglio in un unico lavoro, che conseguentemente in parte assomiglia più ad un "Best Of..." per chi conosceva la band già dai suoi esordi. "From Beyond" è death metal floridiano allo stato puro, suonato con un'intensità e passione coinvolgente. La tecnica, la creatività ed il virutosismo non sono i benvenuti in casa dei Massacre (anche se a dire il vero i nostri se la cavano egregiamente in sala registrazione), che si fanno promotori della fazione più intransigente e "in-your-face" del movimento death metal floridiano, controbilanciato dalla nascita di una tendenza tecno-death, promossa da bands quali Atheist e Cynic, e dagli stessi Death, vicine geograficamente ma certo non stilisticamente ai Massacre, ma questa è un'altra storia... Il prodotto finale è molto semplicemente uno dei migliori lavori di death metal ad emergere dalla penisola floridiana, e non solo. La voce di Kam Lee è impressionante, i riffs di Rick Rozz a dir poco mortali e la base ritmica di Andrews e Butler un rullo compressore. Ascoltare la opening track "Dawn of Eternity", "Chamber of Ages" o la stessa title-track "From Beyond" per credere. Unico rammarico: sono rimasti fuori dall'album d'esordio alcune tra le migliori composizioni "storiche" dei Massacre presenti sui demos; una su tutte la stupenda "Aggressive Tyrant". Forse Rozz e compagnia avevano intenzione di includerle sui lavori successivi, ma purtroppo l'esperienza dei Massacre si è chiusa di lì a poco. E' seguito un discreto EP "Inhuman Condition" (che include una cover di "Warhead" dei Venom), sempre datato 1991, ed un album vergognoso intitolato "Promise" nel 1996, che avrebbe dovuto rappresentare il grande ritorno dei Massacre ma che invece ha rappresentato una delle pagine più vergognose, amare e deludenti del death metal, con i nostri ormai alla disperata ricerca di qualunque mezzo utile per reperire qualche soldo per pagare l'affitto scaduto da mesi. Ma poco importa, dato che tutti noi sappiamo che i Massacre autentici erano solo quelli di "From Beyond", un album che non può mancare dalla collezione di chiunque si consideri anche lontanamente un estimatore del death metal floridiano.
Tracklist:

1. Dawn Of Eternity
2. Cryptic Realms
3. Biohazard
4. Chamber Of Ages
5. From Beyond
6. Defeat Remains
7. Succubus
8. Symbolic Immortality
9. Corpsegrinder
 
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