Recensione: From the Depth of Soul

Di Giuseppe Abazia - 25 Febbraio 2008 - 0:00
From the Depth of Soul
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Anno: 2007
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74

Gli In Aevum Agere sono un progetto del musicista napoletano Bruno Masulli, già conosciuto nell’underground partenopeo come cantante e chitarrista degli Annihilationmancer e dei Power Beyond, come bassista dei Savior From Anger, e per essere stato il vocalist dei Marshall (storica band power metal di Napoli) dal 2001 fino all’ottobre 2007. In Aevum Agere è un progetto diverso dai suoi altri gruppi, infatti Bruno ha qui la possibilità di cimentarsi con un genere nuovo, che tuttavia gli permette ugualmente di mettere in luce le sue notevoli capacità vocali: il doom classico. L’intenzione iniziale del mastermind era di formare una tribute-band dei Candlemass chiamata Dying Illusion, ma tale idea non è mai stata realizzata; in compenso, nel 2005 iniziò a scrivere dei pezzi inediti che sarebbero poi andati a finire sul qui presente From the Depth of Soul, prima testimonianza discografica degli In Aevum Agere. Il dischetto si presenta bene fin dalla sua confezione: una sleeve molto curata con foto, testi, e spiegazione concettuale di ogni canzone. Il demo è stato registrato interamente da Bruno (con la collaborazione di Marcello D’Anna dei Burial in Sulphur in fase di editing e scelta dei suoni), ma gli In Aevum Agere sono attivi anche in sede live, grazie a una line-up di session-men.

Stilisticamente, gli In Aevum Agere si rifanno alla gloriosa tradizione del doom classico, e la loro fonte d’ispirazione principale sono ovviamente i Candlemass: nella musica di questo promettente progetto si può ritrovare la stessa atmosfera potente ed epica, lo stesso stile vocale squillante ma corposo, un simile gusto per la melodia. Nonostante si parli di doom, l’incedere non è mai particolarmente lento, ma anzi spesso si lascia andare a sfrenate accelerazioni che rendono questo lavoro più un ibrido fra heavy e doom, che non doom in senso stretto. Ma, disquisizioni sul genere musicale a parte, alla fine ciò che ci interessa è la qualità del lavoro, e da questo punto di vista non si può che essere pienamente soddisfatti. Pur con sole quattro canzoni all’attivo (escludendo l’intro e l’intermezzo), questo act ha già dimostrato di avere grandi potenzialità, riuscendo a forgiare composizioni varie, accattivanti, che ostentano una padronanza strumentale da parte di Bruno di tutto rispetto. Le chitarre macinano riff estremamente potenti, e non lesinano assoli coinvolgenti e posizionati con intelligenza; il basso fa il suo dovere con precisa puntualità, e si produce anche in interessanti raffinatezze qui e lì; la voce – uno degli aspetti più positivi del disco – ha un’eccellente estensione, un’ottima potenza e un timbro abbastanza personale. Molto buona anche la qualità della produzione, sorprendentemente pulita e professionale.

Le canzoni si assestano tutte su un livello elevato, e ognuna mostra una propria particolarità che la rende unica rispetto dalle altre. Track II (In Aevum Agere) è un coinvolgente mid-tempo sostenuto da chitarre piene e compatte alle quali fanno da sottofondo delle tastiere d’atmosfera, e si distingue per un ottimo assolo a circa metà della canzone; From the Depth of Soul è tutta giocata sull’alternarsi di sezioni più veloci, e altre dov’è l’epicità delle melodie a prevalere, mentre My Eyes of Pain si configura come la traccia più tipicamente doom del disco, col suo incedere cadenzato e la sua atmosfera malinconica; la conclusiva Vocatio Mistica (Voice of Mind) è un veloce assalto che va ad infrangersi in un break centrale più lento, caratterizzato da un bell’assolo e da versi recitati in latino.

L’unico difetto che devo riscontrare in questo demo è il suono della batteria: la sua natura di drum machine è evidente, e questo finisce per penalizzare leggermente la resa finale con i suoi suoni ovattati e artificiali (tuttavia, c’è anche da dire che il risultato è molto migliore di quanto ascoltato in altri gruppi). Per il resto, niente di negativo da segnalare: nella quasi inesistente scena doom napoletana, gli In Aevum Agere sono una manna dal cielo, un gruppo molto promettente che è destinato a grandi cose, se continua su questa linea. Progetti che mostrano una passione così sincera e una tale qualità già soltanto agli esordi, vanno assolutamente supportati, e speriamo che Bruno possa tornare presto con un full-length: From the Depth of Soul fa decisamente venire l’acquolina in bocca.

Giuseppe Abazia

Tracklist:

1 – Omne Aevum (Intro) (01:06)
2 – Track II (In Aevum Agere) (05:15)
3 – From the Depth of Soul (05:17)
4 – Ex Animo (Interludium) (00:43)
5 – My Eyes of Pain (04:35)
6 – Vocatio Mistica (Voice of Mind) (05:52)

Studio Line-Up:

Bruno Masulli – All Vocals, Guitars & Bass
Marcello D’Anna – Engines

Live Line-Up:

Bruno Masulli – Vocals, Guitar
Marcello D’Anna – Guitar
Fabio Parisi – Drums
Peppe Aurifero – Bass
 

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