Recensione: Guide My Fury [EP]

inserito da

I Dimman sono nati quest'anno e già hanno inciso un full-length, “Out of the Voiceless Grave”, nonché due EP: “Winged Death” e “Guide My Fury”, oggetto della presente recensione.

Inoltre, vengono da Gotheborg.

Due indizi che, assieme, mettono assieme una prova. Meglio, due certezze: uno, i Dimman suonano death metal melodico; due, lo suonano pure bene.

Difatti, seppure nella brevità di un dischetto che contiene solo quattro song con un bonus di una di esse eseguita in maniera orchestrale, Valtteri Halkola e i suoi compagni danno una bella immagine di sé. 

Il gothenburg metal ha ormai più o meno venticinque anni, quasi un vecchietto, in termini di stili musicali, ma i Nostri lo rinnovano con freschezza e agilità; tenendo fede ai dettami natii benché rimaneggiati per far fronte alle novità tecnico-artistiche della seconda decade del terzo millennio.

Ancor di più sorprende, però, la facilità con la quale si giunge a mettere giù melodie per nulla scontate, in più dannatamente accattivanti senza essere minimamente stucchevoli. Il classico ritmo up, scoppiettante e rutilante à la In Flames, è una caratteristica cui non si può rinunciare, anche se si corre il rischio di essere sin troppo derivativi. I Dimman, nondimeno, sfuggono anche a questa trappola variando molto il proprio incedere, mutandolo spesso e volentieri, non lasciando cioè che si fossilizzi su una tipologia ritmica anzi.

Il loro suono pieno e corposo è, in più, una delizia per le orecchie, che le soddisfa sia in qualità, sia in quantità. Certo, “Guide My Fury” non sarà un lavoro che cambierà la Storia, come si può intendere dal solito growling dello stesso Halkola ma, probabilmente, non è questo, quello che hanno cercato i cinque svedesi.

Che difatti, mettono sul piatto dei brani di livello più che buono, culminanti nell'eccellente 'Pitch-Black Morning', la quale lascia intravedere certi toni drammatici, epici, da leggenda, che benissimo si sposano con il sound della band; dando alla mente la possibilità di viaggiare in sterminate lande desolate e di sognare...

Bravi!

Daniele “dani66” D’Adamo

 
75