Recensione: Healty Therapy

Di Fabio Vellata - 6 Febbraio 2010 - 0:00
Healty Therapy
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Genere:
Anno: 2009
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69

Arrivano da Ferrara con un pesantissimo carico di riff spessi come il cemento, i newcomer Fire Form The Inside, band dall’attitudine alquanto spigolosa, attiva in territori che mutuano parecchi riferimenti con la scena thrash-nu metal statunitense.

Ritmiche non troppo incalzanti, cadenze spesso monolitiche e pachidermiche ed un sound realmente compatto e quadrato, sono gli elementi principali su cui si erge la proposta del quartetto tricolore, fondato da un biennio circa e giunto da qualche tempo alla realizzazione di quello che, per cura e quantità di brani, può essere considerato a tutti gli effetti come una sorta di full length d’esordio.

I suoni sono corposi, l’accostamento che vede accavallarsi in un’unica soluzione Pantera, Machine Head, Stuck Mojo e Black Label Society, rallentati da suggestioni stoner-doom, è più di una semplice impressione passeggera e la professionalità mostrata dai ragazzi è, al di la di ogni possibile dubbio, realmente encomiabile e meritevole di lode.
Quello che manca in modo piuttosto deciso e conclamato, è un songwriting corroborato da una maggiore esperienza e voglia di osare, al riparo da un citazionismo continuo che mostra presto il fianco a ripetizioni di stilemi già più volte ascoltati e riproposti diffusamente ad altre latitudini e, soprattutto, altri livelli.

Qualche brano troppo statico ed una “fangosità” di sottofondo che tende talora a rendere le composizioni poco performanti e dinamiche, sono aspetti che, come preventivabile, non contribuiscono ad una riuscita davvero “superiore”, confinando il prodotto dei Fire From Inside entro limiti molto dignitosi, ma non ancora di primissimo livello.
D’altro canto, l’ascolto a volumi importanti di tracce sulfuree e “Sabbathiane” come “Fearsharped”, “Violent Kids City Party” e “Grip On You” (top track del cd), mette in evidenza doti tutt’altro che minimali e di sicuro rispetto, con una miscela che, dimenandosi tra i già citati Black Sabbath, i Down di Phil Anselmo e pesanti reminescenze dell’hardcore newyorkese (Pro Pain su tutti), mostra una buonissima capacità di costruire il classico “wall of sound” di miglior tradizione heavy-thrash-core, lasciando ottime impressioni sulle concrete possibilità del gruppo estense, ancora un po’ acerbo e non in grado di distaccarsi in modo definitivo dalla massa, ma animato dalla giusta carica e dall’adeguata voglia di colpire “duro”.

Non del tutto pronta per il grande salto, ma comunque fornita di risvolti interessantissimi, la proposta dei Fire From The Inside si butta a capofitto nel grande calderone delle novità sotterranee di casa nostra.
Ancora qualche passo in avanti da compiere, alcune migliorie da mettere a regime ed un po’ di lavoro da affrontare con il giusto piglio. Poi chissà…
“Crederci” è fondamentale e con la convinzione, nulla sarà precluso.

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Tracklist:

01.    Intro
02.    Join This Blood
03.    Dusted
04.    Fire From Inside
05.    Fearsharped
06.    Violent Kids City Party
07.    Dildo Girl
08.    Hatred Box
09.    Grip On You
10.    S.C.A.R.E.D.
11.    Unleash The Fury (Bonus)
12.    Fuga Dal Cerchio (Bonus)

Line Up:

Lele – Chitarra / Voce
Paja – Basso
Nick – Batteria
Dura – Voce

 

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69