Recensione: Keep The Faith

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Incredibile quanto il 1992 sia stato musicalmente eterogeneo e ricco di dischi che hanno fatto la storia della musica… ( ma pure pietre dello scandalo...)
I Bon Jovi non mancarono il rendez-vous col nuovo decennio, ma è necessario fare alcune precisazioni: si potrebbero infatti fare due recensioni di questo disco. Una che dia atto al gruppo di aver modernizzato il proprio sound, staccandosi da certi cliché anni ‘80, che nell' anno di pubblicazione di questo platter erano andati fuori moda come le Timberland...
L' altra, con la consapevolezza che il gruppo decise veramente di staccarsi da certi ambiti “hair/aor” per virare vistosamente verso sonorità pop molto accattivanti e meno “hard”.

Dopo un estenuante e lunghissimo tour (anche due concerti al giorno), a supporto del vendutissimo album “New Jersey” (1988), la band fu come non mai sull‘orlo di “una crisi di nervi” e di uno split che trovò più di qualche vaga conferma nelle “voglie soliste” (emh…) di Jon Bon Jovi, allora vero e proprio Re Mida incontrastato del music-business. Passarono ben quattro anni in un silenzio interrotto dal singolo che dava pure il titolo all'album: un imperativo più che un monicker...
Nuovo album, nuovo look, nuovo modo di proporsi. I tempi cambiano, meglio non perderli di vista…
Anche perché il gruppo capì che forse il terzo miracolo consecutivo difficilmente si sarebbe potuto compiere.
Squadra che vince a volte si cambia.
Gli Stati Uniti in pochi anni erano profondamente cambiati; era in atto un mutamento generazionale e le certezze di prima si erano tramutate in incognite poco incoraggianti, e se in America fu a livello commerciale un mezzo tracollo, questo full-length ha pur sempre venduto in giro per il globo ben 12 milioni di copie. Mica bruscolini.
In realtà si tratta di un buon prodotto, meno “sfarzoso” che in passato, ma più fresco e scorrevole.
Se l' opener “I Believe”, insieme al titolo dell'album (e la title track..), risulta come detto un manifesto della serie “credeteci e non abbandonateci, in fondo siamo sempre noi…” , convincono comunque per la verve e i buoni propositi dove addirittura la band "rischia" qualcosa ("Keep The Faith").
Non possiamo assolutamente dimenticarci poi di una certa “Dry County”: un bel testo e una struttura che con le dovute considerazioni (e le stra-dovute distanze) rappresenta (negli intenti?) la loro “Stairway to Heaven”; una cavalcata sofferta e dal sapore malinconico che testimonia una maturità compositiva direi sorprendente e che tra l'altro esula dallo schema della song Bon Jovi-style “3 minuti intro-ritornello-assolo-ritornello”. Senza esagerare la miglior canzone della band negli ultimi quindici anni.
“In These Arms” risulta, nonostante il netto orientamento al pop, gradevole e trascinante. Una tipica BJ-song da stadio, molto ben studiata come la track-list dell' album d'altronde, che però (bisogna dirlo) perde di mordente nella seconda parte con momenti assolutamente meno incisivi: in primis la banale (già dal titolo) “I Want You”, francamente evitabilissima. Segnalo poi la prevedibile e “strategica” “Bed Of Roses”, ballatona zuccherosa che ci riporta ad alcune cose fine anni '80 e che fa da contraltare alle ruvidità di “If I Was Your Mother” e di “Fear”, che tutto sommato rappresentano momenti gradevoli (sopratuto la prima).

Non mi sento complessivamente di esaltare questo disco che, intesi, è un buon album con punte di sicuro interesse.
Un lavoro che, visto il BJ attuale, è sicuramente da rimpiangere, con testi meno sulla falsariga dei precedenti lavori e una certa voglia di “evolversi” (oddio…. Non si prenda questo termine alla lettera…). Forse gli ultimi "inni" incentrati sulla chitarra... di questo (almeno di questo), successivamente, francamente, ne abbiamo sentito la mancanza.

Durata: 71:12
Produttore: Bob Rock
Engineers: Randy Staub; Obie O'Brien

Tracklist:

  1. I Believe
  2. Keep The Faith
  3. I'll Sleep When I'm Dead
  4. In These Arms
  5. Bed of Roses
  6. If I Was Your Mother
  7. Dry County
  8. Woman In Love
  9. Fear
  10. I Want You
  11. Blame It On The Love of Rock & Roll
  12. Little Bit of Soul

ryche74

 
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