Recensione: Live from Milan

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Chi vi scrive è sufficientemente maturo da poter dire “io c’ero”. Io c’ero quando uscirono i primi due dischi dei Mr. Big, quasi trent’anni fa. E c’ero nel novembre del 1993, quando passarono per la prima volta in Italia, addirittura a supporto degli Aerosmith; in un Palatrussardi che ancora si chiamava così, e ancora apriva le proprie porte ai pubblici più diversi.
Lo so: l’accenno autobiografico in una recensione tende a suonare tedioso, al limite del dilettantesco, ma se c’è un’occasione in cui merita di essere fatto, ebbene è proprio questa. Perché chi ha avuto la buona sorte di essere al Live di Trezzo nel novembre del 2017 ha potuto assistere all’ultima esibizione italiana dei Mr. Big come li abbiamo sempre conosciuti, ovvero quello straordinario incontro tra quattro musicisti che hanno saputo mettere il proprio talento a servizio dell’oggetto canzone e, così facendo, hanno riempito le serate, le bocche e i cuori di tanti di noi. Per quasi trent’anni.
Purtroppo lo sapete: il caro Pat Torpey ci ha lasciati qualche mese fa. Matt Starr già lo sostituiva per gran parte dei concerti dell’ultimo tour, ma Pat non rinunciava a presenze sporadiche, alle percussioni e talvolta anche dietro le pelli. Certamente Starr sarà un sostituto di grande valore, ma la magia di quei quattro mancherà e, per buona sorte, quella sera a Trezzo c’era chi registrava il concerto per un futuro disco dal vivo, che ora abbiamo tra le mani.
La scaletta è quella che vi potete immaginare. Grandissimi classici come Daddy, Brother Lover, Little Boy, posta in apertura (col botto, davvero), si alternano a pezzi tratti dagli ultimi album, come American Beauty o quella 1992 che è in vero meno nostalgica di quanto il titolo possa fare immaginare. Non mancano gli assolo di Paul Gulbert e Billy Sheenan, entrambi divertenti, divertiti e originali. Ma a far brillare Live from Milan è il calore esecutivo che esce dalle casse, per cui bisogna ringraziare Alessandro Del Vecchio, il lavoro del quale riesce a riportare là chi c’era e a far sentire là chi non c’era. Si (ri)ascoltano quindi le ovazioni per Pat Torpey e non ci si può non emozionare al suo tocco sul rullante durante Just Take My Heart, che già di per sé è un libro aperto della memoria.
Addicted to That Rush e la celeberrima To Be With You ci ricordano quanto belli fossero quei due primi due dischi di tanti anni fa, mentre porre in finale di concerto la nuovissima (e valida) Defying Gravity suona come un simbolico sguardo verso il futuro, dove Pat non ci sarà più, ma i ragazzi non smetteranno di portare avanti il nome dei nuovi Mr. Big.
In conclusione, Live from Milan è il disco dal vivo definitivo dei Mr. Big, che va ad accostarsi al meraviglioso Live del 1992 riuscendo nel difficile compito di non sfigurare al confronto. Io c'ero e questi due dischetti sono un gran bel dono. Godetevelo.

 
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