Recensione: Live From Milan [CD + DVD]

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Un live album che sa ampiamente di celebrazione quello edito da Frontiers Music, con protagonisti Danny Vaughn ed i Tyketto, band divenuta celebre ed amatissima dai fan soprattutto a seguito dell’uscita dello straordinario (usiamo pure un termine enfatico, ci sta tutto!) “Don’t Come Easy”, anno 1991. 
Uno di quei dischi che valgono, da soli, un’intera carriera.
 

Proprio di celebrazione, infatti, possiamo parlare riferendoci a questo “Live from Milan”, opera dal vivo che ripropone fedelmente lo show messo in scena dai Tyketto giusto qualche mese fa (era il 29 aprile), in occasione del festival della label partenopea.
Una celebrazione alla carriera di una grande band e di un frontman eccelso, ma soprattutto, a distanza di ventisei anni dall’uscita, il doveroso omaggio ad un disco divenuto caposaldo massimo di un genere come l’hard rock di stampo USA, reso unico da una serie di brani perfetti ed ispirati, manifesto di un periodo musicale all’epoca morente, eppure giunto al suo apice proprio agli inizi degli anni novanta.

Riproposto per intero (per l’ultima volta in assoluto, come sottolineato in apertura di concerto da mr. Vaughn) e curiosamente al contrario – ovvero con una scaletta che parte dall’ultimo brano e risale al primo – un album come “Don’t Come Easy” non necessita di presentazioni ne commenti.
Solo un sontuoso “tanto di cappello”, corredato da applausi a scena aperta per pezzi indimenticabili quali “Sail Away”, “Nothin But Love”, “Walk on Fire”, “Lay Your Body Down”, “Standing Alone” e “Wings”, sublimati nella grandezza di una hit generazionale come “Forever Young”, vero inno fiero ed indomabile dei Tyketto, alla cui esecuzione l’intera sala è saltata letteralmente in aria. Ricordiamo ancora tutto il pubblico, all’unisono, pronto ad intonare un coro passionale ed impetuoso. 
A corredo, solo un paio di estratti dalle uscite più recenti, a significare come lo spettacolo dello scorso aprile sia stato una sorta di spartiacque nella carriera del gruppo del New Jersey.
Chiusa definitivamente un’era, via con nuovi stimoli ed ambizioni.

La registrazione audio, va detto, è quello che è. Piuttosto secca e scarna, priva di elaborazioni, molto diretta e “true”. Un piccolo limite che tuttavia restituisce in buona parte l’atmosfera di una serata e di un evento irripetibili.
Esecuzione perfetta, ne avevamo già parlato all’epoca del reportage, e voce di Danny Vaughn sempre all’altezza della situazione. Un cantante che, nemmeno a troppa distanza dai “sessanta”, ha ancora molto da spendere, confermandosi come uno dei migliori interpreti della settore.
Eccellente invece, il video contenuto nel DVD: immagini nitide e resa massima per uno spettacolo di grande livello.
Il resto, è storia o quasi.


Poco da aggiungere dunque, se non, come sempre in casi analoghi, la riserva sul chi possa essere effettivamente interessato all’acquisto, soprattutto in un periodo in cui le uscite sovrabbondano copiose.

Per chi c’era come il sottoscritto, comunque un ricordo da custodire gelosamente e da tramandare.
Per i fan dei Tyketto superstiti (eh sì, siamo sempre in meno ad amare questo genere ormai considerato obsoleto…ahinoi…), un buon compendio all’esigua discografia, sprovvista di un capitolo live recente.

Per tutti gli altri, un possibile viatico utile nello scoprire una band fantastica ed un album leggendario.

 

 

 

 

 
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