Recensione: Live… Here Comes The Night (Deluxe Edition)

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A quanto pare il veterano dell’hard rock Graham Bonnet sta vivendo una vera e propria seconda giovinezza artistica, in questo periodo. L’uomo che ebbe il non facile compito di sostituire Ronnie James Dio nei Rainbow di “Down To Earth” (con straordinario successo commerciale), che valorizzò gli allora giovani Yngwie Malmsteen e Steve Vai nei suoi Alcatrazz, che prestò la sua ugola anche ai primi Impellitteri, è reduce, infatti, da appena otto mesi, dall’uscita di “The Book” (un doppio album con inediti da una parte e nuove versioni dei suoi classici dall’altra). Non pago, però, dell’ottima accoglienza di quel disco, si presenta oggi nuovamente all’assalto con un album dal vivo (CD più DVD/BlueRay).
Se ne sentiva il bisogno? Per la parte audio, probabilmente no, visto che la scaletta del disco offre quasi interamente i brani del secondo CD di “The Book”. Per quanto riguarda il video, evidentemente sì, atteso che il nostro vocalist è stato protagonista l’ultima volta di un live video ben trentatré anni fa, ai tempi degli Alcatrazz.

Il concerto qui immortalato è quello tenutosi al più recente Frontiers Rock Festival, e va detto che lo spettacolo vede il frontman in mirabile forma fisica e vocale, immancabilmente col capello corto e con il suo look più James Dean che metallaro ed eccellentemente accompagnato da una band che si fa forte del leader per esibirsi senza timori di confrontarsi con i giganti del rock che suonarono originariamente queste canzoni. Infatti, la sezione ritmica costituita da Beth-Amy Heavenstone al basso e Mark Zonder alla batteria è capace di generare un grande groove, mentre Conrado Pesinato alla chitarra dimostra la dovuta umiltà ma anche nessuna timidezza nell’accostarsi ai riff ed agli assoli di gente del calibro di Malmsteen, Blackmore, Vai, Schenker e Impellitteri.

Nessuna canzone (peccato), viene ripescata tra gli inediti di “The Book”; “Live… Here Comes The Night” snocciola, bensì, quanto di meglio e di maggiore successo Bonnet ha realizzato con le varie formazioni alle quali ha regalato la sua caratteristica voce.
Un accenno agli Impellitteri arriva da “Stand In Line”, heavy metal sempre orecchiabile e sempre e comunque nel solco stilistico tracciato dai Rainbow, e non mancano un paio di rimandi alla carriera solista di Graham, quali i due pop-rock di gran classe “Night Games” e la assai catchy e pressoché irresistibile “S.O.S.”.
Anche l’era della collaborazione con il Michael Schenker Group è adeguatamente citata grazie a ai rocker energetici “Dancer” e “Assault Attack” , e alla più atmosferica (ma sempre innervata di vitalità) “Desert Song”.

Naturalmente, però, i lavori con gli Alcatrazz ed i Rainbow la fanno, naturalmente, da padrone.
Per quanto riguarda i primi ecco scorrere l’epica “Island In The Sun”, le arrembanti “Jet To Jet” e “God Blessed Video”, l’elegante e melodica “Will You Be Home Tonight” e la lenta e…sofferta “Suffer Me”, intensa ed impreziosita dall’assolone finale reinterpretato da Conrado Pesinato.
La band intitolata all’arcobaleno è, infine, celebrata con l’epica e melodica “Eyes Of The World”, la trascinante “Lost In Hollywood” e con i mega-successi “All Night Long” e “Since You Been Gone”, insuperabili hard rock ai confini con l’AOR.

Insomma, di là dalle considerazioni che abbiamo già fatto più sopra sull’opportunità di riproporre in nuove versioni, stavolta live, le stesse canzoni, va detto che è un vero piacere,  in questo “Live… Here Comes The Night”, rivedere questo grandfather del rock così in forma e carico di energia.
Guardare il video qui sotto per credere!

Francesco Maraglino


 

 
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