Recensione: Live In Hellvetia

inserito da

Paladini di un certo modo di intendere il power metal, i Freedom Call tornano sulla scena del crimine e pubblicano l’annunciato Live In Hellvetia, il quale ha anche lo scopo di testimoniare il rinnovo di lineup avvenuto in seguito all’uscita del batterista/fondatore Dan Zimmermann. Il nuovo arrivato Klaus Sperling (ex-My Darkest Hate) ha quindi il compito di non far rimpiangere il suo predecessore e l’occasione di un live è ghiotta anche per comprendere quanto tale defezione possa pesare nell’economia della power metal band tedesca.

Analizzando il solo formato audio, unico a nostra disposizione, si può notare come una produzione scintillante e dei suoni pressoché perfetti siano alla base di un concerto reso piuttosto bene con una band in forma ed al pieno delle sue capacità. In questo senso il mattatore della situazione è il cantante/chitarrista Chris Bay, ormai vero ed unico leader della band e portabandiera da che Zimmermann ha lasciato il gruppo per dedicarsi a tempo pieno ai Gamma Ray. Un altro dettaglio che salta subito all’orecchio è l’adorazione dei fan nei confronti dei Freedom Call, i quali lasciano spesso cantare al pubblico i propri cori e la risposta dell’audience non si fa mai attendere grazie anche ad un mixaggio che ne porta in luce l’affiatamento.

Dando uno sguardo alla scaletta, fa bella mostra di sé una buona quantità di estratti dall’ultimo disco in studio Legend Of The Shadowking, ma anche gli altri episodi vengono debitamente saccheggiati con notevole gaudio per i fan storici della band tedesca. Tra gli episodi migliori vanno comunque segnalate Blackened Sun, Mr. Evil e Metal Invasion, mentre pollice verso ad un assolo di batteria forse un po’ troppo prolisso e che, almeno nella versione audio, non rende come dovrebbe e risulta alla fine noioso. Ritornelli resi molto bene da un impianto vocale di tutto rispetto e da una resa sonora quasi perfetta si mescolano a strofe il cui comune denominatore è sempre e solo la melodia.

Inutile giudicare il valore delle canzoni in quanto non si tratta di un album di inediti, ma di una sorta di “Best Of” dal vivo, cosa che farà contenti anche coloro i quali ancora non conoscono il nome del gruppo e vogliono avvicinarsi per la prima volta alle sonorità happy metal che esso propone. Di contro, chi proprio non sopporta l’allegria e la spensieratezza di certi suoni continuerà a non apprezzare i Freedom Call anche dopo aver dato ascolto a Live In Hellvetia.

La verità, ancora una volta, sta nel mezzo e comunque è da tener presente che il doppio cd rimane un’uscita degna di nota, nonché un documento che propone una band ormai rodata e sicura dei propri mezzi anche on stage. Forse il fatto di voler presentare il nuovo arrivato ha dato il giusto input a questa operazione o forse era già tutto pianificato a prescindere, ma il nuovo lavoro dal vivo dei Freedom Call è un must per i fan della band, prendere o lasciare.

Andrea Rodella

Discutine sul topic relativo ai Freedom Call

Tracklist:
Cd 1
1 – We Are One
2 – United Alliance
3 – Thunder God
4 – Tears of Babylon
5 – Blackenend Sun
6 – Queen of My World
7 – Out of the Ruins
8 – Hunting High and Low
9 – Drum Solo
10 – Metal Invasion
Cd 2
1 – Merlin – Requiem
2 – Merlin - Legend of the Past
3 – The Quest
4 – Warriors
5 – A Perfect Day
6 – Far Away
7 – Mr. Evil
8 – Land of Light
9 – Freedom Call
10 – Hymn to the Brave

Durata:
Cd 1 – 47:01 min.
Cd 2 – 53:52 min.

Lineup:
Chris Bay – Vocals, Guitar
Lars Rettkowitz – Guitar
Samy Saemann – Bass
Klaus Sperling – Drums

 
79