Recensione: Live Invasion

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Ho comprato Live Invasion, prima testimonianza dal vivo dei Freedom Call che corona la fortunata ed inaspettata cavalcata del progetto di Dan Zimmermann (drummer dei Gamma Ray) e Chris Bay, con spavalderia, convinto, sicuro che non mi avrebbero deluso. Il doppio disco è sicuramente valido. Prodotto con estrema professionalità esalta al massimo le indiscusse qualità tecniche del gruppo che è stato guidato, con magistrale precisione e forza, da un Dan in stato di grazia. La prestazione squillante alta e potente di Bay non trema mai e chitarre e basso si fanno sentire. Sembrerebbe quindi che ci troviamo di fronte ad un live album di spessore ma non è, a mio modo di vedere, così. Più ascolto Live Invasion e più rimango indifferente e deluso. Il motivo va ricercato nella freddezza glaciale con la quale i Freedom Call eseguono il loro show. Non si sente l'allegria e l'atmosfera gioiosa da Happy Metal che ero sicuro avrebbe pervaso il disco. Bay non coinvolge quasi mai il pubblico e l'interpretazione delle canzoni è quasi identica rispetto a quella da studio. Non c'è una traccia che venga allungata in qualche modo ed il risultato è una fotocopia scolorita che non mi trasmette molto. Un altro punto debole del lavoro è determinato dalla scaletta che ha ingiustamente escluso pezzi come "Farewell" (allegria allo stato puro), "Palace Of Fantasy" (grandioso pezzo melodico molto mutevole) e "Turn Back Time" (un lento bellissimo che avrebbe giovato in una tracklist priva di una vera e propria ballad) in favore di brani “normali” del repertorio come "The Eyes Of The World", "We Are One" e "Rise Up".

Il doppio cd è diviso in due parti: la prima è quella “Live” dove i teutonici alternano un accattivante e statico speed metal allo stato puro ("Freedom Call", "Metal Invasion", "Rise Up") con pezzi più originali, complessi e pesanti ("Tears Of Taragon", "The Quest") e un paio di mid tempo davvero riusciti e melodici come "Warriors" e la marcia finale "Hymn To The Brave" che saluta i fan (pochi) presenti allo show.

La seconda parte di Live Invasion mi ha invece spiazzato completamente in quanto di Live non ha proprio nulla. I FC ripropongono il mini cd uscito nel Novembre 1999. Da evitare la versione allungata, e noiosa, di "Tears Of Taragon" con diversi minuti di parlati piatti e monocorde mentre meritano un ascolto le barocche e pompose "Warriors Of Light" e "Heart Of The Brave". Segnalo la presenza di tre cover molto ben riuscite. "Hiroshima" (successo di Dave Morgan degli anni '70) in versione metal è un pezzo originale e favoloso che meriterebbe la palma dell'intero platter se non venisse seguita dall'immortale "Dr. Stein" (Keeper II). Bay si getta in un cantato senza timori reverenziali e devo dire che a tratti mi ha emozionato e la maggiore enfasi che il gruppo ha dato al lato orchestrale non ha sconvolto la bellezza di una Hit senza tempo.

Live Invasion in conclusione è un doppio cd troppo pulito e troppo orientato alla ricerca maniacale della perfezione. Non so se il lavoro sia stato ritoccato in studio e se la poca partecipazione del pubblico ne sia una conseguenza ma, comunque sia, rimane il fatto che, alle mie orecchie, questo Live risulta troppo freddo e poco passionale. Avrei preferito qualche sbavatura e stonatura in più in favore di un'atmosfera più da Live. Deludente ma positivo; sicuramente non essenziale se si possiede la discografia dei Freedom Call.

CD 1

1. The Spell
2. We Are The One
3. Freedom Call
4. Tears Of Taragon
5. The Quest
6. Heart Of The Rainbow
7. The Eyes Of The World
8. Metal Invasion
9. Land Of Light
10. Warriors
11. Shine On
12. Rise Up
13. Hymn To The Brave

CD 2

1. Warriors Of Light
2. Dancing With Tears In My eyes
3. Heart Of The Brave
4. Kingdom Come
5. Tears Of Taragon (Story Version)
6. Hiroshima
7. Dr. Stein.
 
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