Recensione: Lucifer Gave the Faith

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I Corrosive fondano la loro nascita in Germania nel 1995, per una prima parte di carriera che giunge sino al 2008, anno dello split. Nel frattempo, due demo (“War and Carcass”, 1998; “Kill Complete”, 2002) e il debut-album, “Wrath of the Ungod” (2004). Nel 2008 la reunion cui ha dato seguito la pubblicazione di un EP (“Killing Room”, 2016) e, soprattutto, di un altro full-length. Questo.

Sono passati più di quattro lustri dalla loro venuta al Mondo, quindi, e questa circostanza si percepisce appieno, non appena si comincia il viaggio nelle song di “Lucifer Gave the Faith”: suono dotato di spessore, ben formato, adulto nella forma e nella sostanza. Circostanze che possono coesistere se e solo se il retroterra culturale della band è solido, profondo e assestato. Soprattutto, se i singoli ai non si sono mai arresi alle contrarietà del fato ma, bensì, hanno costantemente proseguito il proprio cammino artistico con ferocia e determinazione.  

Tutto ciò, guarda caso, è riferibile in toto ai Corrosive e alla loro incrollabile attitudine volta a proporre un death metal senza compromessi, ancorato con forza all'underground da cui, nemmeno per un momento, si allontana anche e solo per un attimo. Death metal che, è bene evidenziarlo, è in linea con le attuali produzioni in materia; senza particolari richiami che ne distraggano la concentrazione per un'esecuzione del tutto ortodossa, normale. Senza, cioè, che i vari flavour che si percepiscono nella stile dei Nostri prendano il sopravvento su un impianto monolitico, roccioso,  assai potente. Si possono discernere con relativa facilità alcuni dettami dell'old school, oppure altri della scuola scandinava o altri ancora provenienti dagli Stati Uniti, difatti, ma senza che ciascuno di essi soverchi il solido stile suonato dal combo di Marburg.

Date le tematiche, invero non originalissime, il mood posseduto dal death metal di “Lucifer Gave the Faith” è tendenzialmente tetro e tenebroso. Tendenzialmente, poiché, alla fine, quello che emerge è il death metal puro di brani assolutamente devastanti come 'Taste the Pain', scanditi da riff strappacarne e bordate annichilenti di blast-beats. L'aggressione è davvero notevole e non lascia adito ad alcun dubbio: i Corrosive non sono retaggio di un polveroso passato ma la furia scardinatrice di un sanguinolento presente.

La bravura dei Corrosive si può evincere anche dalla successione dei pezzi, priva di cali di tensione e/o di battute a vuoto. Tutto è dannatamente poderoso, incessante nell'opera disgregatrice dell'orecchio di chi ascolta. Non si raggiungono follie estreme ma, comunque, i cinque musicisti dell'Hesse picchiano duro, secco, preciso, senza mai sbagliare un colpo. Anche i segmenti meno vorticosi, più thrashy ('At the Devils Door') possiedono una notevole robustezza, tale da mantenere alto il livello di adrenalina. Salvo divergere verso il caos apparente in occasione delle furibonde accelerazioni del drumming.

Insomma, “Lucifer Gave the Faith” è un onesto lavoro, nel quale uno degli obblighi è non strafare, non esagerare. Il vigore è tanto, molto, per cui non occorre null'altro, ai Corrosive, per dare alle stampe un disco di buon death metal.

Daniele “dani66” D’Adamo

 
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