Recensione: Majestic Strike

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Thrash metal senza compromessi! Ecco cosa propongono i messicani Strike Master, una delle realtà appena addocchiate dalla neonata etichetta Under Fire Records. Proveniente da Città del Messico, il trio, portabandiera di un concentrato di violenza e morte come pochi, consolida con "Majestic Strike" un percorso musicale che dal 2005 ad oggi ha dato vita a tre album di inediti, due split e un EP. Il tutto è caratterizzato da tanto attaccamento alla scena underground e da tanta attitudine, classici dettami, per non dire comandamenti, che moltissime band underground nord americane hanno ostentato nel corso dei tempi (...alla pari delle realtà sudamericane).

Un'attitudine fatta di musica ferale, aggressiva come la 'Slayer School' ha insegnato nel corso di questi lunghi decenni che separano l'origine del movimento, alla concezione moderna dello stesso. Sia che per moderno si intenda l'evoluzione del genere stesso, sia che per moderno si consideri l'aver resuscitato un genere che appare sempre più immortale, sia nella sua innnovazione, sia nella sua riproposizione più fedele, gli stilemi così definiti al tempo ancora influenzano tantissime band in giro per il globo. Oltre a ciò, che già di per sé parrebbe sufficiente ad orientare la vostra scelta nel dare o no un'occasione al gruppo, c'è qualcosa in più.

Quello che ci sentiamo di riconoscere al gruppo capitanato dal chitarrista cantante, nonché fondatore, Col. Francisco Kmu, è un costante rimando a qualcosa che sfora i confini del genere. In questi trentadue minuti scarsi di aggressività, nemmeno tanto celati nelle trame compositive, si realizzano sfumature hardcore in pieno stile Cro-Mags.

Direte: ok, questa era un'ipotesi chiara fin da subito considerato il fatto che i primi album di Araya (per coloro che non lo sapessero, cantante e bassista degli Slayer) e soci erano stra-pieni di sezioni hard-core! Vero, ma non si tratta di hard-core intransigente. quanto di una serie di riffing e soluzioni compositive filo-'voivodiane' (debite proporzioni considerate!) che garantiscono agli Strike Master una nicchia da tener in considerazione ogni qual volta si voglia convergere verso una proposta thrash metal underground (quindi marcia quanto basta!) che non sia additabile ad ennesimo esemble autore di cose sentite e stra-sentite.

Forse il tutto non è ancora così maturo da poter consolidare una memoria di se stesso per lungo tempo avenire, però se la band saprà marcare maggiormente questi suoi punti di esclusività, riuscirà quasi certamente a ritagliarsi un nome semi-importante all'interno del competitivo movimento thrash metal internazionale.

 

Nicola Furlan

 


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Tracce:

01. Intro (instrumental)
02. Silver or Lead     
03. Death Will Be What Kills Us     
04. Mother Hyena     
05. Mechanic Morals     
06. Majestic Strike     
07. Supreme Insult     
08. Thrashing the Blind School (2011)     
09. Darkness Assault     

Formazione:

Col. Francisco Kmu: Chitarra, Voce
Cptn. Ricardo Espinosa: Basso, Voce
Corp. Ricardo Huerta: Batteria

 
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