Recensione: Masquerade

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Tornano gli austraci con una formazione stravolta. Alla voce e' rimasta infatti la sola Sandra Schleret (fra l'altro parecchio migliorata), Martina Hornbaker e' stata "scippata" da Christofer Johnson dei Therion, cambiati pure batterista e tastierista (in meglio, direi). Se il precedente album (Komödia) era un concept legato alla Divina Commedia, questo ci racconta del Fantasma dell'Opera. Muiscalmente si nota un deciso passo in avanti, gli arrangiamenti sono più curati, la registrazione è indubbiamente migliore, i brani meno dispersivi. Si tratta sempre di un gothic metal progressivo con qualche striatura di metal germanico (!), questa volta ci sono anche accenni all'opera (ovvi, visto il contenuto lirico del disco) che posso ricordare gli ultimi Therion. Splendida l'interpretazione di Sandra che nel primo brano (una
versione sapientemente riarrangiata del famoso pezzo di Webber) si trova anche a duettare con Tilo Wolff dei Lacrimosa (che tenta in ogni modo un impossibile imitazione di Mr. Doctor). Il disco scorre via facilmente ma e' abbastanza ricco da non annoiare subito, ad ogni ascolto c'e' qualcosa di nuovo da scoperire. Masquerade è un disco che piacerà a molti, soprattutto grazie alla splendida voce di Sandra e alle composizioni mai troppo pesanti, anche se inequivobilmente metalliche.

Tracklist:

1.  Opera.
2.  The Phantom Of The Opera.
3.  Masquerade Act 1.
4.  Masquerade Act 2.
5.  Masquerade-Interlude.
6.  Masquerade Act 3.
7.  Masquerade Act 4.
8.  Within (The Dragon).
9.  The Maiden And The River.
10. Lost Paradise '99.

 
70