Recensione: Memories Of The Future

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Per chi fosse alla ricerca di qualcosa di assolutamente originale e al di fuori dagli schemi, ecco giungere alla ribalta gli Space Mirrors, band, approdata con questo al secondo album in carriera, destinata a soddisfare gli affamati di suoni insoliti ed inconsueti.

Nati dall'incontro tra la musicista russa Alisa Coral (tastiera, basso, batteria) e del polistrumentista australiano Michael Blackman (chitarre, basso e batteria), gli Space Mirrors si definiscono un gruppo “psychedelic space rock/metal”, fornendo una indicazione di massima senza dubbio immediata in merito alla direzione stilistica intrapresa.
In effetti Hawkwind, Ozric Tentacles e Grateful Dead sembrano essere le muse ispiratrici più evidenti e lampanti nella proposta dei due musicisti: atmosfere cosmiche, ritmiche spezzate, dissonanze psichedeliche ed imbeccate apocalittico-industrialoidi costellano l'intero percorso musicale, costituendo una sorta di mistico “trip” intergalattico che gratificherà gli amanti dell'avanguardismo sonoro e dello sperimentalismo più ostico e stordente.

Il cd esordisce con una intro liquida in stile “odissea nello spazio”, per poi offrire un primo assaggio di psichedelia estraniante con ‘Creatures Of The Twilight': ritmica a martello e una tempesta di bassi sono gli ingredienti principali del brano, che si dipana lungo una sinuosa progressione di suoni ed effetti dal potere largamente descrittivo.
Più accessibile e, probabilmente, pezzo migliore dell'album, la successiva ‘Travelling To The Core', episodio ancora fondato sul pompare ritmico di basso e batteria, che offre tuttavia una linea melodica, intessuta dalla chitarra, piuttosto lineare a tratti facilmente memorizzabile.
Atmosfera da “giardino dell'eden”, è quanto attende invece nei primi secondi di ‘Eternal Search': il relax dura tuttavia lo spazio di un pensiero, sostituito repentinamente dal rincorrersi di dissonanze e voci aliene in un turbinio di elettronica e suoni acidi.
Medesima intelaiatura anche per le seguenti ‘Death Inc.', spaziale ed inquietante e ‘Mysteries Of An Ancient Race', limitatamente più “leggera” e di facile ascolto, mentre ‘Feed The Serpent', settimo viaggio cosmico in scaletta, è una composizione al limite della EBM arricchita, ancora una volta, da voci ultraterrene e cantilenanti.
Se possibile ancor più allucinante l'incedere delle successive ‘The Prophecy Fulfilled' e ‘The Space Crusade', ostiche ed impenetrabili come il più minaccioso dei buchi neri.
Chiudono l'opera, la ectoplasmatica ‘The Golden Path', degna colonna sonora di un b-movie in stile ‘Fantasmi su Marte' e la lunga ‘Uncle Sam On Mars', già dal titolo, defezione terminale ed estrema del movimento sinaptico, a vantaggio del totale annullamento del concetto di realtà.

Se la pazienza vi ha sorretti ed avete letto sino a questa conclusione, avrete sicuramente capito quanto insolita e priva di ogni riferimento abituale sia l'esperienza sonora degli Space Mirrors.
Senza dubbio, per lunghezza, difficoltà di concetto e proposta musicale vera e propria, ‘Memories Of The Future' risulta essere un album dal profilo altamente elitario, riservato ad uno sparuto numero di ardimentosi dalle ampie vedute e dalle capacità di analisi ed interpretazione comprovate. Un disco davvero per pochi insomma, che ha dalla sua una grande originalità ma che risulterà, detto senza mezzi termini, una "palla colossale" per almeno il 99% dei fruitori di musica, sia essa rock, metal, prog o quant'altro.

Alla luce di tutto ciò è necessario premiare comunque le doti ed il coraggio dei due compositori, conferendo loro una sufficienza ampia che è, in ogni caso, da assumersi con il dovuto beneficio del dubbio, in virtù di un'opera al di la dei confini conosciuti, destinata ad un limitato numero di eletti in grado di interiorizzarla, assimilandola nella propria complessità ed ermetismo.

Tracklist:

01. Maya Last Flight Ceremony
02. Creatures Of The Twilight
03. Travelling To The Core
04. Eternal Search
05. Death Inc.
06. Mysteries Of An Ancient Race
07. Feed The Serpent
08. The Prophecy Fulfilled
09. The Space Crusade
10. The Golden Path
11. Uncle Sam On Mars

Line Up:

Alisa Coral – Tastiere / Basso / Batteria / Voce
Michael Blackman – Chitarre / Basso / Batteria
Metatron – Voce
Amber – Voce
Martin Litmus – Basso
Keith Knoveton – Moog ed effettistica
 
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