Recensione: Metallo O Morte

Di Stefano Ricetti - 22 Ottobre 2009 - 0:00
Metallo O Morte
Band: Gli Atroci
Etichetta:
Genere:
Anno: 2009
Nazione:
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75

Metallo o Morte costituisce il terzo tassello discografico della carriera di un gruppo decisamente atipico all’interno del panorama HM italiano: Gli Atroci. Apprezzati e preparati musicisti, i sei bolognesi preferiscono inaugurare la strada inedita della presa in giro di tutti i cliché del mondo heavy metal, nella sua accezione più ampia, piuttosto che mettere a frutto in maniera seriosa il Loro indiscutibile talento. Già, perché dietro a una band da parodia come Gli Atroci vi sta un lavoro enorme, supportato in primis da una preparazione tecnica di livello nonché da una buona conoscenza dell’ambiente. Capitolo costumi di scena a parte. I risultati, date queste premesse, sono assicurati, se non in termini di freddi numeri di vendita indubbiamente per quanto attiene la realizzazione di un sogno e nel fatto di meritarsi la stima degli addetti ai lavori. Frustrati, rosiconi, invidiosi cronici, ultras del malanimo e della malafede chiaramente esclusi, ovviamente. La prova di resistenza al passare del tempo è stata fondamentale, per il Profeta&premiata combriccola, così come oggi transitare pressoché indenni agli strali scoccati dalla leggenda che vuole il terzo album come il suggello – ne bene o nel male – di un percorso musicale. Sì, perché una volta svanito l’effetto novità, con la normale curiosità di un po’ tutti annessa, solo i fatti concreti possono permettere a un gruppo come Gli Atroci di essere ancora in giro a spargere il proprio verbo, dopo anni di onorevole milizia (il Loro primo demo è targato 1995).

Ben ventidue sono le tracce proposte, correttamente calibrate fra narrazioni goliardiche e pezzi duri veri e propri, dove i sei personaggi perpetuano, supportati da buona intuizione, molte idee e fantasia, la nobile arte del canzonare dall’interno l’amata musica metallica. Il Drago Infuocato Nel Bosco Incantato è una presa per i fondelli ben orchestrata – in tutti i sensi – a quanto proposto da Rhapsody Of Fire et similia, fra testi che ondeggiano fra draghi infuocati, stregoni, elfi, maghi, nani e dame infedeli. Gli Atroci non risparmiano nemmeno l’idioma veneto in Lavoro Infame mentre Disinfestazione estremizza certo Rock Italiano scandito, a colpi di doppia cassa. L’accoppiata Il Kappuccino/Pennellen è un’esilarante parodia dei Rammstein, ottimamente riuscita, sia musicalmente che a livello di testi, da gustarsi fino in fondo. Ancora chitarre dure in Fiatella di Birra dove viene raccontato un approccio via chat fra un metalhead e corrispondente preda, mentre Sento I Fagioli Spingere scomoda lo Street Metal anni Ottanta. Seguono le dediche varie da parte del Dj di Radio Anguilla con l’ultima di queste che lancia Questo Amore è Come un Cero – un vero plauso al paroliere, sentire per credere -, ballad sdolcinata Pop/Rock dall’ottimo hook radiofonico. Altro episodio di rilievo con Nuklear Pik Nik With Satan (con special guest gli Infernal Putrefaction), in mezzo ad attacchi estremi e disquisizioni di giovani megere plastificate – già “apprezzate” in L’Armata Del Metallo – che se la tirano, degne figlie del Nostro tempo, ovviamente schierate contro i metallari, considerati coatti tagliati fuori dal sistema. Acciaio e Salsiccia è un grandissimo pezzo cadenzato di heavy metal puro, fra Manowar, metriche inglesi di stampo Nwobhm e cori belli carichi alla Accept, Ora Basta scimmiotta certi Extrema, per Morte Alla Techno basta e avanza il titolo mentre Rivolta Metallara Totale è l’ennesimo inno, costruito su di un mid tempo pesantissimo. Escursione molto vicina a certo Death Metal con Sfinterator, altro brano dai testi micidiali, segue la decisa sterzata in ambiti Heavy/Thrash operata da Radiazioni e finale a sorpresa con il minuto e dodici secondi di La Fuga (Parte III), roba da scompisciarsi dalle risate, as usual.

Gli araldi del metallo dissacrato hanno colpito ancora, la Loro demenzialità pare non conoscere limiti e confini, finora, come ben dimostra un album riuscito del livello di Metallo O Morte, ideale ponte fra pezzi suonati e altri narrati, o semplicemente recitati, a fare da collante fra la versatilità attraverso generi diversi, seppur figli della stessa, lontana, radice. Gli Atroci non lasciano indifferenti, chi ha imparato ad amarli continuerà a farlo, tra gli inevitabili alti e i bassi di album dal peso specifico diverso, per tutti gli altri difficilmente questo ultimo lavoro farà loro cambiare idea. Produzione potente e decisa, logo continuativamente impeccabile e sorriso sulle labbra, sempre!


Stefano “Steven Rich” Ricetti

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Tracklist:
1. L’Avvento (Parte III)
2. Il Drago Infuocato Nel Bosco Incantato
3. Lavoro Infame
4. Disinfestazione
5. Il Kappuccino
6. Pennellen
7. Fiatella di Birra
8. Sento I Fagioli Spingere
9. Radio Anguilla
10. Questo Amore è Come un Cero
11. Nuklear Pik Nik With Satan (special guest Infernal Putrefaction)
12. Acciaio e Salsiccia
13. L’Inquilino del Piano Di Sopra
14. Ora Basta
15. Ninna Nanna
16. Morte Alla Techno
17. Tutti Uniti
18. Rivolta Metallara Totale
19. Sfinterator
20. Rilassati
21. Radiazioni
22. La Fuga (Parte III)

Line-up:
Il Profeta – Voce e Controllo delle Masse
La Bestia Assatanata – Chitarra e Seghe Elettriche
L’Orrendo Maniscalco – Basso e Fruste di Cuoio
Il Lurido Cavernicolo – Batteria e Clave Nodose
Il Nano Merlino – Cori, Coreografie e Riti Voo-Doo
Il Boia Malefico – Cori, Coreografie e Asce Insanguinate

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