Recensione: My Secret Diary

Di Riccardo Angelini - 9 Novembre 2007 - 0:00
My Secret Diary
Etichetta:
Genere: Prog Rock 
Anno: 2007
Nazione:
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74

Lo avevamo lasciato pochi mesi fa con il secondo – e invero brillante – capitolo della storia musicale dei Moonlight Comedy, lo ritroviamo oggi alle prese con il terzo episodio della sua avventura solista. Con la sua ultima fatica, “My Secret Diary”, Simone Fiorletta fornisce l’ennesima controprova del proprio valore – tanto in fase di composizione quanto al momento dell’esecuzione – come della propria capacità di interpretare al meglio il binomio qualità/produttività. Dopo aver messo la propria firma su qualcosa come cinque full-length nello spazio di tre anni, qualcuno avrebbe infatti potuto ipotizzare un calo di tensione da parte del talento capitolino. Calo di tensione di cui in ultimo esame non si registra traccia alcuna.

 

Anzi, tutto il contrario: “My Secret Diary” offre alcune delle composizioni più indovinate dell’intera carriera del mago delle sei corde romano, capace di rendere la propria musica espressiva e comunicativa come non molti altri sanno fare. Non è del resto facile coinvolgere un pubblico di non addetti ai lavori con un album di dieci tracce esclusivamente strumentali, eppure Simone riesce nell’impresa, grazie anche al valore della formazione al lavoro su questo disco: Andrea De Paoli (Labyrinth) alle tastiere, Pasko al basso e Tony Liotta (già batterista di Santana, Sting e Tina Turner, solo per fare qualche nome) dietro le pelli. A differenza di quel che fin troppo spesso accade con alcuni chitarristi di fama internazionale, cotanta qualità va tutt’altro che sprecata. Ogni singolo musicista ha l’occasione di ritagliarsi il proprio spazio personale, ora in solo, ora in combinazione con le chitarre stesse. Ne escono brani vincenti fin dai primi ascolti, come la solare opener “A Day In California” o l’iperdinamica “To Fly over the Rainbow”. Ampio come al solito il ventaglio di influenze – rock, jazz, fusion, blues, progressive e via dicendo – e altrettanto ampia la varietà dei pezzi, che si rivela da ultimo l’autentica arma in più dell’album. Scorrendo la tracklist vi ritroverete convolti nell’allegra scazzottata di “Brawl in a Saloon”, vi riposerete sulle note cullanti di “Only Three Minutes to Dream” e tornerete alla carica nel gran finale “Good Bye”.

 

Maturo e coinvolgente, il nuovo solista di Simone Fiorletta riesce a ovviare al proprio carattere prettamente strumentale grazie all’immediatezza del potere comunicativo dei suoi brani, consacrandosi nel novero delle uscite più interessanti dell’ultimo anno nel suo genere. E se gli appassionati staranno già facendo rotta verso il negozio di dischi di fiducia, anche i profani del genere potranno trovare in “My Secret Diary” un valido nome da aggiungere alla propria lista della spesa.  

 

Riccardo Angelini

 

Tracklist:
1. A Day In California

2. I Came Back

3. To Fly Over The Rainbow

4. Welcome, Anita!

5. Only Three Minutes To Dream

6. Borderline

7. You Are My Past, Present, Future

8. Brawl In A Saloon

9. The Beginning Of A New Era

10. Good Bye

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