Recensione: Northen

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Ci libriamo in volo, sospinti da una nuova speranza, da un sole che ci riscalda e al quale tendiamo, assetati di vita. Tepore ci guida in questa ideale scalata, crescendo di emozioni che viene scandito dalle poetiche note dei canadesi  Sig:Ar:Tyr.

Sino al 2012, l’unico strumentista e protagonista era Daemonskald, il quale poi, non pago forse della propria sola tecnica strumentale, ha deciso di coinvolgere altri elementi. Le prime tre lettere dell’alfabeto runico del nord Europa sono il nome di una band che appunto arriva però dalle americhe.

Il sound proposto è un viking metal dalle atmosfere folk, che si avvicina moltissimo a Bathory e Falkenbach, prendendo spunto per ambientazioni anche agli Agalloch. Disco molto arioso, aggressivo a volte nei propri toni più black/pagan, ma mai corroso da livore ed aggressività. Non mancano momenti acustici e quel fascino tanto caro alla scuola ambient e nordica in genere. La voce incarna perfettamente la vena estrema del progetto, gutturale e graffiante come natura che ci racconta di una sofferenza profonda, uno spazio sottratto che ora viene reclamato con forza.

Cemento corroso, acque che tutto inghiottono e poi silenzio, perché amore e rispetto erano tutto ciò che bastava. Le ritmiche scandite in Helluland incarnano perfettamente l’anima viking del progetto.

L’indole black thrash, tanto cara ai maestri Bathory, qui non viene più di tanto citata, più che altro viene impressa con ferro incandescente un’attitudine heavy, soprattutto per l’uso delle chitarre. Gli appassionati del genere non saranno delusi, perché ivi sono presenti tutti quegli ingredienti del pagan più trasognato, ma non dimentico delle radici più nere e gelide del metal. Aspetti questi ultimi ovviamente, perché sono la serenità e un alone di malinconia i protagonisti di un full-length che vi trasporta verso l’azzurro.

Limite del lavoro è la volontà di non lasciarsi mai andare fino in fondo alle armonie e ad onirici passaggi, e la mancanza di un elemento che li contraddistingua dal resto delle bands sopra citate. Northen è la quarta fatica in studio per Sig:Ar:Tyr, e considerando che siamo di fronte ad una carriera di tredici anni, pensiamo sia giunto il momento di fare il necessario salto di qualità, inserire quel dettaglio che ci faccia sospirare davvero.

Stefano “Thiess” Santamaria

 
70