Recensione: Nostradamus

Di Mauro Gelsomini - 8 Luglio 2002 - 0:00
Nostradamus
Etichetta:
Genere:
Anno: 2001
Nazione:
Scopri tutti i dettagli dell'album
89

Ci sono voluti tre anni di lavoro, ma alla fine il gigantesco progetto di Nikolo Kotzev (Brazen Abbot) vede la luce sotto la forma che egli desiderava. Trattasi di un concept album in due cd, una mastodontica opera rock in quattro atti eseguita da una all-star band affiancata da un’orchestra sinfonica di 35 elementi. Sulle orme di Ayreon e Avantasia, Nikolo Kotzev si supera accaparrandosi presenze straordinarie come quelle dei vocalist Glenn Hughes (Deep Purple, Black Sabbath), Joe Lynn Turner (Rainbow, Deep Purple), Doogie White (Rainbow), Jorn Lande (Ark, Millenium, Malmsteen), Goran Edman (Brazen Abbot, Malmsteen).
Il “cast” si completa con le due star canadesi del pop Allannah Myles e Sass Jordan, e, dulcis in fundo, con gli ex Europe John Leven (basso), Ian Haugland (batteria) e Mic Michaeli (organo).
Il risultato è quello di una hollywoodiana metal opera dalle predominanti tinte hard rock melodico infarcito di pomp/aor di gran classe e supportato dal contributo costante dell’orchestra e del coro, condotti in maniera superlativa da Nelko Kolarov e arrangiati dallo stesso Kotzev. Come il titolo lascia capire, si narra la storia del profeta più famoso della letteratura, vale a dire Nostradamus, e degli avvenimenti che sconvolgevano la vita francese del sedicesimo secolo, sotto il regno di Enrico II e di Caterina.
Il brillante songwriting rende al meglio stati d’animo e situazioni, immergendo l’intera opera in un pathos mai calante, senza punti deboli e ricchissimo di istrionismo e teatralità.
Un’overture degna dei maestri classici apre il sipario sul primo atto dell’opera, presentato dalle vocals di grande impatto narrativo di Glenn Hughes nei panni di Enrico II, re di Francia, eccezionalmente potente nel refrain, straordinariamente delicato nelle strofe.
E’ il coro rappresentante il popolo che introduce il protagonista Nostradamus (Joe Lynn Turner) in “Desecration”, pezzo di strepitoso classic metal, dal ritornello dai toni profetici, davvero accattivante e dannatamente poppy.
La descrizione pezzo per pezzo dell’opera che a questo punto inizia con la narrazione della storia di Nostradamus, condotta dalla voce di Doogie White, potrebbe risultare noiosa. D’altronde si tratta di un album indivisibile, caratterizzato da una impressionante compattezza sonora e stilistica, che difficilmente può essere goduto a pieno se non ascoltandolo per tutta la sua durata (un’ora e quaranta minuti!).
Non si può però non citare l’aggressività lirica dello stellare di Jorn Lande (che non finirò mai di lodare), nel ruolo del malvagio inquisitore; le appassionate riflessioni del buon Re Enrico II; i toni ora infuocati e disperati, ora sognanti e malinconici nelle profezie cantate da Turner; il meraviglioso duetto dei due protagonisti in “Chosen Man”; il bel rondò che fa capolino su “Henriette” e dilaga nella visionaria “The End Of The World”; l’hard rock purpleiano di “Caught Up In A Rush”; la romanticissima “Try To Live Again”, quasi fiabesca; i raffinati soli di Kotzev.
Sebbene deve molto del suo successo alle prestazioni vocali delle personalità che vi hanno partecipato, il valore di questo “Nostradamus” è indiscutibile. Raramente le opere rock riescono ad essere così emozionanti e coinvolgenti, e seppure non si tratta di un capolavoro che cambia la storia della musica, lo consiglio a tutti gli appassionati di classic metal / AOR, visto che ne è un sublime omaggio, realizzato con la classe sopraffina che più volte ho definito necessaria per il genere.

Tracklist:

    1.   Overture
    2.   Pieces of a Dream
    3.   Desecration
    4.   Introduction
    5.   Home Again
    6.   Henriette
    7.   Caught Up in a Rush
    8.   The Eagle
    9.   Plague 
  10.   Inquistion 
  11.   The King Will Die
  12.   I Don’t Believe
  13.   Try to Live Again
  14.   War of Religions
  15.   The Inquisitor’s Rage
  16.   Chosen Man
  17.   World War II
  18.   World War III
  19.   Because of You
  20.   The End of the World
  21.   I’ll Remeber You

Ultimi album di Nikolo Kotzev

Genere:
Anno: 2001
89