Recensione: One With Everything

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Da bravi capisaldi del cosidetto pomp rock, ovvero delle orchestrazioni sinfoniche e delle magniloquenze più sontuose applicate ad una base hard/AOR, gli Styx appongono con questo live il suggello sonoro ad una carriera scintillante, fatta di musica immortale ed indipendente dai tanti nomi che si sono avvicendati nella line-up.

La collaborazione della band americana con la "Contemporary Youth Orchestra", una selezione di 115 musicisti tra i 13 e i 19 anni guidata da Liza Grossman, sancisce l'ideale anello di congiunzione tra la musica sinfonica, a dir poco ingombrante negli arrangiamenti delle studio release targate Styx, e il rock d'impatto che da sempre ne contraddistingue le esibizioni live: si tratta dell'ennesima iperbole, è vero, ma è pur sempre la celebrazione della melodia e della raffinatezza, di cui traggono giovamento tutti i brani proposti, nessuno escluso.
Il concerto immortalato sul disco in questione è stato registrato il 25 maggio 2006 al Blossom Music Center di Cleveland, dove oltre all'orchestra fu presente anche un coro di sessanta elementi, per un'esperienza alla quale Tommy Shaw, carismatico attuale leader della band, stenta a credere, come sottolinea emozionatissimo nel pirotecnico finale.
Emozioni e entusiasmo, tuttavia, che emergono solo in parte dall'ascolto: la produzione è di straordinario livello, i suoni puliti e distinti, ma, come si suol dire, "anche l'occhio vuole la sua parte", e non oso immaginare cosa avrebbe suscitato in un fan sfegatato come il sottoscritto l'edizione video del concerto...
In tracklist trovano posto i classici degli Styx ("Blue Collar Man", "Boat On The River", "Crystal Ball" e "Miss America" tra gli altri), oltre a tre cover tratte dall'ultimo Big Bang Theory ("I Am The Walrus", "It Don't Make Sense" e "I Don't Need No Doctor") e due inediti, "Everything All The Time" e "Just Be", studio version inserita a metà tracklist e colpevole di interrompere la magia della live-experience, ma che lascia ben sperare per il nuovo studio album...
La goduria vera e propria, senza per questo tralasciare la maestosità dell'intera esecuzione, è fornita dalla prestazione di Tommy Shaw, singer dalla versatilità sconcertante, che detta legge sul palco dimostrando le proprie capacità di frontman anche con il solo "sonoro": intrattiene ("Ciao amici, vi sarete accorti che gli Styx sono un po' cresciuti stasera..." e giù applausi...), improvvisa (come al solito cambia le linee melodiche e le linee vocali di "Too Much Time On My Hands"), ma soprattutto incanta, tenendo il pallino su tutti i brani (anche quelli di cui su "Big Bang Theory" si erano occupati altri membri) e il pubblico in costante scacco!

Il cruccio, come ripeto, è non disporre della versione DVD, anche in considerazione del fatto che in questo CD non sembra esservi l'intera performance di quella memorabile serata. Confidiamo nella Frontiers per l'edizione video!

Tracklist:

  1. Blue Collar Man
  2. One With Everything
  3. It Don't Make Sense (You Can't Make Peace)
  4. Everything All The Time
  5. I Am The Walrus
  6. Just Be (NEW SONG)
  7. Fooling Yourself (The Angry Young Man)
  8. Boat On The River
  9. I Don't Need No Doctor
  10. Crystal Ball
  11. Too Much Time On My Hands
  12. Miss America
  13. Renegade
 
90