Recensione: Possessed By Your Omen

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Non sempre tutto quello che viene fatto in Italia può essere bollato come mediocre, uguale, falso. Ci sono casi evidentissimi di periodi storici e personaggi famosi che hanno onorato il Bel Paese anche all’estero. Questo comunque è un po’ meno vero per quanto riguarda la scena metal Italiana, dove spiccano solo alcuni gruppi tra cui i Rhapsody Of Fire, i Vision Divine, i Lacuna Coil (amatissimi in America, ma odiati in Italia) e l’amato/odiato Pino Scotto. Tra i nomi nuovi, spiccano gli emiliani Neurasthenia, che pubblicano “Possessed By Your Omen”, raccolta di brani ri-registrati, ri-arrangiti, ri-mixati e ri-masterizzati, tratti dai precedenti due album “Possessed” del 2009 e “Your Omen” dello stesso anno. Album che hanno permesso loro di condividere il palco con band del calibro di Exciter, Flotsam And Jetsam e Fueled By Fire, tra gli altri, e di firmare il recentissimo contratto per la label tedesca MDD Records.

Si percepisce fin da subito la matrice thrash e l’influenza di Slayer e Testament, sconfinando qui e lì con alcune puntate nel death melodico di stampo Children Of Bodom. La copertina poi, in stile death, strizza l’occhiolino a “Hypnotize” dei System Of A Down. I testi parlano di morte, putrefazione e zombie, argomenti prediletti per il death e meno per il thrash. Tutti gli elementi propenderebbero più per il death, ma i tre italiani (nei primi due album erano in quattro) suonano un thrash, che si avvicina di più all’ultima fatica di Mile Petroza, “Phantom Antichrist”, senza però averne né la pulizia in fase di produzione, né il carisma, ma aggiungendo più passaggi melodici. L’unica pecca potrebbe essere la voce, ma la potenza e i riff melodici la mettono in secondo piano, anche perché le parti strumentali, ma soprattutto quelle melodiche, sono predominanti; perché non è sempre così?
 
L’album non ha una o più tracce che spiccano, ma la qualità generale è elevata:  molto bella “I’m Walking Like a Zombie”, dove si sentono richiami ai Children of Bodom grazie al riff che riecheggia la tastiera. Molto bello poi l’intro che potrebbe essere usato per un film sugli zombie.  “Fell Possesed” si distingue per la parte della chitarra e del basso, oltre che per la batteria martellante e in doppia cassa come in tutte le canzoni. Purtroppo il ritornello è un po’ fiacco, ma nonostante ciò, la qualità generale non viene intaccata.  “No Politics” invece, riesce magistralmente a conciliare la pesantezza dei riff e della doppia cassa, con la melodia della seconda chitarra. Anche qui la voce non è al massimo, forse dovuta ad una produzione non al top o alla poco graffiante linea vocale di Grotti, ma la qualità finale è comunque di pregevole fattura. Bello lo sparo al minuto 2:27, che crea un momento di stacco nelle sfuriate di “Trash Is Back In Town”. “Your Omen” potrebbe essere il vero passaggio a vuoto per la voce, ma la batteria e i riff sono creati in maniera esemplare per sopperire alle pecche.

Bello, intenso, potente e melodico, ma con qualche pecca come la cover dei Kiss (già realizzata con maggiore successo dai connazionali Broken Glazz), che non intacca comunque questa pregevole compilation. Bravi!

Luca Recordati

 

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Tracklist:
1. When Nightmares Come True 3:52
2. I’m Walking With A Zombie 3:42
3. Fell Possessed 4:09
4. No Politics 4:18
5. Screaming Corpse 3:44
6. Go Fuck Themselves 3:59
7. Assassination 4:17
8. Thrash Is Back In Town 3:32
9.Your Omen 4:44
10. The Last Order Of God 5:12
11. I Love It Loud (Kiss Cover) 3:39

Line Up:
Matteo “Lehman” Grazzini – Basso, Voce
Neil Grotti – Chitarra, Voce
Rudy Mariani - Batteria

 
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