Recensione: Progressions Of Power

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Nel 1979 i Triumph pubblicarono il loro terzo album, "Just A Game", che valse loro la consacrazione a livello mondiale. Un disco capace d'evidenziare per la prima volta lo stile maturo e melodico del trio canadese, pronto, esattamente un anno dopo, al ritorno in studio per la registrazione di "Progressions Of Power".
Dall'ascolto di questo lavoro, pubblicato nel 1980, si evince chiaramente un ritorno a sonorità più grezze tipiche dei primi due dischi, ma miscelate stavolta alla melodia che caratterizzerà i Triumph d'ora in avanti.

È con queste caratteristiche che ci accoglie la violenza sonora di "I Live For The Weekend", brano che grazie a ritmiche sfrenate e rapidi assoli, si offre come uno degli episodi più vicini all'Heavy Metal dell'intero catalogo Triumph, e di "I Can Survive", episodio che dimostra come il gruppo sia diventato ormai capace di fondere ritmiche pesanti e linee vocali melodiche.
Dopo la suggestiva ballad "In The Night" (con un Rik Emmett in grande spolvero) è poi il turno dell'ottima "Nature's Child", ancora una volta potente e cadenzata, tirata come pochi altri pezzi dei Triumph e scandita da un riff decisamente particolare. Entriamo ora nel Lato B (per chi è in possesso del vinile) di "Progressions Of Power", e dopo la tanto bella quanto sottovalutata "Woman In Love" (tra i momenti migliori con Gil Moore alla voce) e la ballad vagamente Queeniana "Take My Heart", si arriva al pezzo forte del disco. "Tear The Roof Off" esplode fin da subito in tutta la sua potenza, con Rik Emmett che sforna riff tritaossa e assolo al fulmicotone a ripetizione e Gil Moore a urlare e ridere come un indemoniato mentre pesta come non mai: uno degli apici della discografia dei Triumph nonchè dell'Hard Rock degli anni '80.

Dopo il consueto brano strumentale di chitarra classica "Fingertalkin'", il compito di chiudere l'album è affidato alle belle melodie di "Hard Road", che riprende il discorso tematico intrapreso da "Hold On" e che sarà poi recuperato in brani come la celebre "Fight The Good Fight" e "Never Surrender".

Con "Progressions Of Power" i Triumph si riconfermano sempre più come una delle più belle realtà nel panorama Hard Rock a cavallo tra gli anni '70 e '80, e continuano a guadagnare popolarità in tutto il mondo. Nel giro di pochi anni diventeranno una leggenda del genere.

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Tracklist:

01. I Live For The Weekend
02. I Can Survive
03. In The Night
04. Nature's Child
05. Woman In Love
06. Take My Heart
07. Tear The Roof Off
08. Fingertalkin'
09. Hard Road

Line-up:

Rik Emmett - chitarra, voce
Gil Moore - batteria, voce
Mike Levine - basso, tastiere

 
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