Recensione: Pumpkins United [DVD]

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Nel 1989 Kai Hansen lascia gli Helloween, nel 1993 è il turno di Michael Kiske (che invece viene licenziato).
Da allora il cantante non va d’accordo con il resto della band e per anni qualunque speranza di ricongiungimento, nonostante le richieste dei fan, sembra impossibile.
Questo cambia quando nel 2016 viene annunciato il tour “Pumpkin United”, un tour mondiale che vede Hansen e Kiske aggiungersi alla formazione precedente della band: ci troviamo quindi una band con tre chitarre e due cantanti.

Tutti i sogni dei fan sembrano avverarsi, la band riunita in formazione quasi originale (ovviamente Ingo Schwichtenberg purtroppo è morto più di 20 anni fa) alle prese con un tour delle palazzetti, i locali più grossi in cui la band suona da tanti anni.
Le aspettative sono molto alte, riusciranno gli Helloween a soddisfarle?
In due parole, assolutamente sì!
Come potrà confermare chiunque gli abbia visti durante il tour la band supera le migliori aspettative con concerti di grandissima qualità, e per un evento tanto importante immortalare un concerto in un DVD era una tappa obbligatoria.
In realtà la band è finita per registrare diversi concerti e pubblicare un DVD che segue la scaletta suonata durante il tour, ma con pezzi estratti da concerti diversi: Madrid, San Paolo e Wacken.
Come ci ha raccontato Markus Großkopf nella nostra intervista, la band ha deciso di scegliere i pezzi la cui esecuzione e risposta del pubblico erano più emozionanti.
A differenza di altre band che hanno fatto operazioni simili, gli Helloween non tentano di far passare il collage per un concerto unico (ovviamente data la diversa dimensione dei concerti scelti, soprattutto con Wacken, sarebbe stato impossibile) ma hanno inserito delle animazioni tra una canzone e l’altra per indicare il luogo dell’esecuzione di ciascun pezzo.
Si inizia quindi con la potentissima accoppiata ‘Halloween’ e ‘Dr. Stein’ da Madrid, poi ci si sposta a San Paolo con ‘I’m Alive’, si torna a Madrid per ‘If I Could Fly’ e si arriva a Wacken per ‘Are You Metal’.
Come si intuisce già dalle prime canzoni, tutto il DVD sarà un alternarsi di riprese da concerti diversi: questo può infastidire chi preferisce i live con un concerto unico, ma certamente è interessante vedere la reazione dei pubblici diversi alle canzoni.

Sul palco la scenografia è interessante ma non sfarzosa: una zucca gonfiabile circonda la batteria e sul megaschermo alle spalle di Daniel Löble si alternano animazioni create appositamente per il tour e riprese in diretta dal palco.
L’effetto è bello e coinvolgente senza risultare eccessivo e senza togliere troppa attenzione dalla musica.
Come già scritto, la performance è di grande qualità e conferma che negli Helloween tre chitarristi possono convivere, così come due cantanti: Sascha Gerstner suona molte ritmiche, ma si prende anche qualche assolo sui pezzi più vecchi (come su ‘I’m Alive’), oltre che sulle canzoni suonate anche da lui in studio, mentre la vecchia accoppiata Weikath/Hansen non è minimamente arrugginita nonostante i tanti anni passati dall’abbandono di Hansen.
Kiske e Deris si alternano su alcuni pezzi, mentre su altri cantano da soli, a volte uno e a volte l’altro: se su classici come ‘I Want Out’ conosciamo bene la voce di Kiske, e siamo abituati da anni a sentire Deris, le soluzioni più interessanti sono quelle che vedono i due cantanti alternarsi sui pezzi post-1993.
Su tutte una delle esecuzioni più belle ed emozionanti è ‘Forever and One’ che, arricchita dalla voce di Kiske, diventa una ballad ancora più struggente e coinvolgente.
Sui cori spesso sentiamo anche Hansen che, facendoci fare un salto indietro di 30 anni, diventa protagonista al microfono del medley di ‘Starlight’, ‘Ride the Sky’, ‘Judas’ e ‘Heavy Metal is the Law’ e su ‘How Many Tears’, alternandosi con gli altri due cantanti.
Kai da qualche anno ha lasciato il ruolo di cantante anche nei Gamma Ray, quindi è una piacevolissima sorpresa sentire nuovamente la sua voce sgraziata, eppure perfetta per quei pezzi.
Impossibile non citare poi il drum solo di Löble che, in una mossa di gran classe, si alterna a quello di Ingo Schwichtenberg proiettato sugli schermi diventando una sorta di “drum battle”. Questa commovente scelta arricchisce il solo che, come spesso capita, poteva diventare un po’ noioso, e contemporaneamente diventa un tributo ad Ingo, l’unico membro della formazione originale ovviamente non presente.

Trattandosi di un DVD bisogna parlare un po’ anche degli aspetti “tecnici”: sul palco, ed intorno, ci sono numerose videocamere e le riprese si alternano rapidamente dando allo spettatore un’impressione estremamente dinamica dello show, e permettendo di mantenere gli occhi su tutti i musicisti presenti sul palco.
La scelta è azzeccata, la musica è veloce e con tanti musicisti sul palco i continui cambi di angolazione mantengono alta l’attenzione.
Spesso poi le riprese si spostano su un lato dello schermo mentre sull’altro si vedono le animazioni che scorrono sui mega-schermi, permettendo agli spettatori di capire meglio quello che vedeva il pubblico durante i concerti.
Un piccolo difetto è la color correction non fatta in maniera ottimale, infatti nelle riprese di San Paolo si notano colori più chiari rispetto alle riprese degli altri concerti con bianchi a volte quasi bruciati. Forse è stata una scelta voluta per sottolineare la location diversa, ma colori più uniformi per tutto il DVD avrebbero permesso un passaggio più morbido da una canzone e l’altra.
Il sound invece è ottimo, tutti gli strumenti si sentono distintamente ed il pubblico è sempre presente mantenendo bene il feeling del concerto.

Nel complesso il DVD, pur con qualche piccolo difetto, è un’ottima testimonianza di un tour che ha fatto un pezzo di storia del Metal e che tutti gli appassionati di Helloween e di Power Metal non potranno che apprezzare.

 
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