Recensione: Recycled

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Ci eravamo lasciati quasi un anno e mezzo fa, in occasione della recensione del cd antologico “Afterimage”, con un pensiero bene augurante e di ottimo auspicio.
Tanti anni trascorsi nell’underground più oscuro e silenzioso, ripagati finalmente dall’uscita della prima vera opera discografica sulla lunga distanza per Andromeda Relix, meritavano, in effetti, un seguito che potesse avere il sapore di una meritata “seconda possibilità”.

Fondati intorno alla metà degli anni ottanta e precursori di una scena musicale all’epoca ancora del tutto impreparata ad accoglierne le peculiari sfumature, i riminesi Canada hanno rappresentato per lungo tempo, il classico assioma che sentenzia come troppo spesso alle capacità effettive, non fanno seguito opportunità concrete di mettersi in luce.
Ci sono volute due decadi prima che qualcuno si accorgesse dell’estro innato e della verve creativa insite nella creatura di Massimo Cillo, poliedrico progetto dalle molteplici connotazioni, animato da una suggestiva miscela di classico hard rock ed arioso progressive.

Ed è dunque con piacere e soddisfazione, che accogliamo la notizia della prossima release di un capitolo nuovo di zecca per i Canada – a quanto dato di sapere, un elaborato concept album – anticipato dalla pubblicazione di un interessantissimo EP di cinque tracce dai risvolti tanto piacevoli, quanto sorprendenti.
Poco indicativo al fine di scoprire anteprime di materiale inedito ma parecchio utile per apprezzarne la nuova direzione stilistica, il mini CD del gruppo tricolore è, infatti, una breve raccolta di quattro brani estratti dal repertorio della band, addizionati della cover della celebre “Tom Sawyer” dei numi tutelari Rush. Un’opera di restyling o meglio, di “riciclo” – come suggerito dal titolo dell’EP – che riesce benissimo e convince senza alcuna riserva.

Il gruppo, sciolto nel 1995 ed ora rinato in una nuova formazione di cui il fondatore Cillo è unico membro originario, si mostra decisamente solido e tecnicamente sopraffino, tanto da fornire ai pezzi una fisionomia del tutto differente rispetto agli originali.
Il paragone espresso in alcuni frangenti con Enchant, Tiles ed Asia, non è per nulla strambo o campato in aria: la struttura delle composizioni assume spesso i corposi tratti di un moderno ed attualissimo prog rock tastieristico dalle venature metalliche, ridefinendo in modo quasi radicale l’essenza stessa del progetto.
Si limano e scompaiono in larga misura, le influenze hard rock degli esordi: un aspetto che tutto sommato non sembra recare alcun danno al songwriting dei vari episodi i quali, presentati in una veste maggiormente raffinata e preziosa, acquisiscono piuttosto nuove e più intense colorazioni, raggiungendo il proprio climax con le bellissime “Angel Of The City” e “Never Surrender”, simboli della rinnovata anima del gruppo italiano.
Unico, piccolo, rammarico personale, quello di non aver potuto ascoltare una nuova versione “de-luxe” anche di “Valerie”, con ogni probabilità il miglior pezzo hard composto da Cillo e soci.

Molto ben confezionato e prodotto, “Recycled” è dunque un piacevole anticipo di quella che potrebbe essere la nuova direzione stilistica dei Canada. Un assaggio stuzzicante, che riesce alla perfezione nel proprio intento manifesto: creare curiosità, interesse e qualche buona aspettativa per il futuro di una band finalmente in ascesa e pronta a raccogliere i meritati consensi.

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Tracklist:

01.    Eyes On You
02.    Don’t Throw Your Heart
03.    Angel In The City
04.    Never Surrender
05.    Tom Sawyer

Line Up:

Massimo Cillo – Voce / Basso / Tastiere / Synth
Massimo Arke – Chitarra
Tiziano Fabiani - Batteria

 

 
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